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Nuclei
Sconvolti Story
Sedici
anni fa, nella curva sud di Cosenza, appariva uno striscione destinato
a fare scuola nel panorama del tifo organizzato italiano. Nuclei
Sconvolti era una specie di sottotitolo, un corollario da
affiancare alla denominazione Ultrà Cosenza.
Ns nasceva come sfida alla concezione classica del sostegno
ai colori sociali di una squadra di calcio, attraverso l'incursione
sulle gradinate degli stadi di un immaginario giovanile impregnato
di ribellione. E' difficile ricostruire la reale genesi di quella
sigla. Certamente, il 9 ottobre 1983, in occasione della gara Cosenza-Salernitana,
sulle palizzate della sud veniva affisso il disegno di una grossa
foglia di marijuana. Oggi, negli stadi italiani, è frequente
imbattersi in zelanti funzionari della digos che obbedendo ad uno
dei tanti cavilli della legge Jervolino sulle tossicodipendenze
e' punito chi incita al consumo di sostanze stupefacenti
impediscono l'esposizione di stendardi recanti l'icona della
canapa. Paradossi di fine millennio: profumerie e birrerie sono
piene di immagini della marijuana,dalla quale si ricavano essenze
e bibite messe regolarmente in commercio. "pipe ai vecchi acidi
bambini nuclei sconvolti clandestini", era uno degli slogan
di un'ala eretica di Lotta Continua. Quella per capirci
che faceva capo alla figura di Mauro Rostagno, uno dei primi, nel
movimento degli anni settanta, a rendersi conto che la marijuana
non avrebbe mai potuto avere sui giovani il tragico impatto che
hanno avuto altre sostanze,come per esempio l'eroina. Ma Zu
Ciccio, vero fondatore degli Sconvolti cosentini, probabilmente
non era consapevole di tutto ciò quando decise di rigare
un enorme striscione blu con una simile frase.
Ns recupera i miti dello sballo e dell'allegria, contaminando i
pilastri fossili del calcio con una ventata di brio creativo. Impegno
nel sociale, tifo spettacolare,coreografie basate sulla ricerca
del colore, invenzione degli stendardi, allergia per le forze dell'ordine,
scontro solo con i gruppi nemici: queste le caratteristiche della
mentalità degli Ns. Dal quel lontano '83, la frase ha contrassegnato
la tifoseria cosentina, diventando un vero e proprio urlo di battaglia.
Dal 1983, quando il nucleo fondatore era formato dalla Mad Band,
sono avvenuti almeno due ricambi generazionali. Il primo si deve
alla formazione, nel 1986, della Nuova Guardia che si è sciolta
intorno al '90 dopo la prima ondata di diffide. NG rappresentava
una profonda radicalizzazione del messaggio lanciato dai primi Sconvolti,
grazie anche ad una forte contaminazione con ragazzi dei quartieri
più degradati della città. E Ng significava soprattutto
linguaggi nuovi, odio per il potere costituito, voglia di fare gruppo,
mania di viaggiare e spazi di partecipazione aperti ai più
folli. Il secondo ricambio è avvenuto dopo la metà
degli anni novanta con la riunificazione della curva, che per circa
tre stagioni si era spaccata in due piccoli gruppi: una parte in
curva sud e l'altra in nord. Ma troppo misera e cruda è la
carta per raccontare le esistenze di quanti hanno vissuto la propria
giovinezza con la pampina di erba e la sigla
Ns nel cervello, facendone un motivo di esistenza, una sorta di
filosofia di vita. Tra le date più significative nella storia
dei Nuclei: il 29 marzo '87 (trasferta di catanzaro) e la promozione
in B nell'estate 1988. Traguardi raggiunti dalla città sportiva,
ricordi di una tifoseria esplosiva ed in continua ebollizione. Oggi
i Nuclei Sconvolti navigano nel mare ostile della repressione del
fenomeno ultrà, attuata dal governo economico e politico
del calcio. Consapevoli che le curve sono state date in pasto alla
Borsa, alle PayTv e alla ventata neo nazista. Eppure chi non rinuncia
a portare la sciarpa al collo con la foglia verde impressa sullo
sfondo rossoblù, rimane orgoglioso di vivere ultrà
per vivere
dentro e fuori gli stadi, con il cuore rivolto ad
Andrea, Rossella, Massimino, Roberto, Marco, Silvio, Carmine
a
tutti quelli che hanno fatto parte di questa storia, ma adesso non
sono più tra i vivi. E non importa se la gente normale non
è in grado di capire.
Lo sballo continua.
Cosenza,
ottobre 1999
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