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NS
Cosenza Vecchia: te li ricordi?
Era
la fine degli anni ottanta quando Roberto il Leader
e il resto della banda formarono gli NS Cosenza Vecchia. Erano un
gruppo assolutamente anomalo. Provenivano da un quartiere problematico,
il centro storico, e quindi spesso diventavano aggressivi. Il loro
nome per esteso era Old Drunkers. Effettivamente bevevano.
E non lo facevano per esibizionismo, come invece oggi fanno certi
pagliaccetti che si vedono gironzolare in curva. Avevano soprannomi
originalissimi, che solo un quartire magico come il centro storico
poteva sfornare: La Gatta Morta, lo Jelandro, il Re Magio, Acieddru,
La Medusa, Fringuello, Mazzacana, Lidiota, U Sergente
Allinizio dovevi stare attento a quello che dicevi in loro
presenza, e comi li guardavi. Chiaramente starne alla larga. Avevano
ed hanno un cuore grande come una casa. E quasi mai
cercavano lo scontro con ultras di altre tifoserie. Nel momento
critico, tuttavia, non si tiravano mai indietro. La loro grande
simpatia erano le forze dellordine. Se gli capitava di trovarsi
faccia a faccia con uno sbirro, riuscivano sempre a metterlo incrisi.
Ciò che spiazzava i celerini e i carabinieri era il comportamento
irrazionale dei ragazzi di Cosenza vecchia. Follia allo stato puro.
Facevano cose stranissime, imprevedibili ed anche i cani da guardia,
spesso, scoppiavano aridere. E poi, quando lumorismo lasciava
il posto al confronto fisico, potevi stare certo che quelli di Cs
V picchiavano senza pensarci due volte. Sempre avanti, in
prima fila. Sui treni delle trasferte, davano vita ad un vero e
proprio show. Non si accanivano con vecchi, signorine e gente inerme,
come purtroppo accade oggi. Erano creativi anche nel teppismo. Le
frasi come ccià pù fa, escia du
branco, ca unnè branco ppé ttia, cchiù
tu, e mé ad iddru, Ià, camu
già pisciatu, sei rimasto scioccato, appuntà
a puntate o ad episodi sono entrato nel gergo comune, ma in
realtà provengono dal loro repertorio. Erano il fiore allocchiello
della curva. Quando andavi in giro con loro, ti sentivi più
sicuro. E se gli chiedevi di fare una colletta, avevano la capacità
di raccattare milioni. Insomma, solo chi è vissuto a contatto
con loro per tante ore sa cosa vuol dire Cosenza Vecchia.
Fino alla metà degli anni novanta, quello striscione ha avuto
un ruolo nel nostro gruppo. Poi, la vita ha spaccato le amicizie
e allontanato le persone. Ognuno ha dovuto badare a se stesso. E
quelli che il culo parato non ce lhanno, si sono dovuti preoccupare
di sopravvivere. Ricordare oggi le storie legate a quella banda
di matti significa anche recuperare briciole di storia e riscoprire
veramente cosa vuol dire Vivere Ultrà per vivere.
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