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Amantea
Ovunque
Il
cuore di Tam Tam dedicato alla più mitica delle sezioni rossoblù:
i Nuclei Sconvolti di Amantea. Quindici anni di storia e di follie,
a spasso per lItalia, con il Cosenza nella mente e lorgoglio
di provenire da uno degli angoli più affascinanti della costa
tirrenica. Amantea è città antica ed ospitale, sicuramente
tra le più moderne sul piano culturale. I ragazzi provenienti
da quello spicchio di case addossate sulla dorsale costiera non
potevano che essere colorati e festosi. Fabio, Ruby, Rodolfo, Arturo
e gli altri ce lhanno messa tutta per mantenere sempre viva
la comunicazione tra le nuove generazioni di amanteoti e la curva
Sud. Il risultato è stato raggiunto ed è tangibile.
Non solo sono tanti i ragazzi che ogni domenica sbarcano nel San
Vito per seguire i wolves, ma è indiscutibile anche il fatto
che in ogni trasferta si presenta sempre un nutrito gruppo di ultrà
rossoblù emigrati al nord, che nel nostro settore assume
punto di riferimento lo striscione Ns Amantea. Una storia lunga
e intensa la loro. Alle spalle hanno diverse stagioni di militanza
negli ultras della locale squadra di calcio. Colori sociali: blucerchiati,
come la Samp, che tanti anni fa scese in Calabria proprio per battezzare
lAmantea. La squadra ha navigato a lungo nei campionati dilettantistici,
prima che la società fallisse. Aveva simpatizzanti anche
sul versante bruzio. Qualcuno di noi ha valicato la crocetta per
seguire i derby Paolana-Amantea (logicamente al fianco di questultima).
Ma al naturale attaccamento per i colori del proprio paese, chiri
i lAmantia hanno sempre unito la voglia di sostenere da vicino
i wolves, anche a costo di percorrere migliaia di chilometri. Il
loro drappo è stato esposto veramente ovunque. E i contatti
che hanno avuto con le altre tifoserie sono stati più vivaci
e serrati di chiunque altro. Prendete per esempio lamicizia
con gli atalantini
nella curva bergamasca se provi a chiedere:
Dove si trova Cosenza?, molti non sapranno rispondere.
Tutti, invece, sono in grado di descrivere Amantea. Un atalantino
che ha lasciato questa Terra, Ivan, la conosceva benissimo e ne
parlava spesso ai suoi amici. Tanti bergamaschi sono scesi di persona
a vedere se fosse davvero così bella, Amantea. E tutti, quando
la percorrono, ricordano Ivan. Il suo messaggio, la frase che ripeteva
spesso: Prima durante e dopo, riflette benissimo la
mentalità di una comitiva mai esibizionista, ma sempre presente
nei momenti importanti. Laugurio è che i 15 anni che
separano lo stendardo di oggi dal primo timido NS Amantea non possano
scalfire la fede per i colori sociali e lattaccamento allidentità
ultrà. Con la speranza di poter vedere ancora per un altro
secolo lombra di Ruby che rimbalza nei corridoi dei treni
e nelle stazioni. Affinché non si dissolva mai lo spirito
dell86.
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