Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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editoriale nr 2 del 31 gennaio 2004
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Cosa succede?

Cose nostre o cose vostre? Cose loro o cose di tutti? Cosa sta succedendo dentro e intorno al Cosenza FC? Quali sono questi maledettissimi interessi occulti che impediscono la creazione di una società che abbia un minimo di credibilità di fronte alla città?
Quali sono i canoni a cui si ispira questa dirigenza per il completamento di un progetto che possa far tornare l’entusiasmo di settembre?
A cosa possiamo aspirare con il vero patron dell’FC, il signor pino tursi prato che ripercorre le peggiori arroganze di un’era che speravamo morta per sempre?
Non abbiamo risposte, per un motivo troppo semplice. Non riusciremo mai ad interpretare il pensiero di taluni squallidissimi personaggi che stanno infestando la già non limpida tribuna numerata. Chi ci ha chiamati drogatelli e ubriaconi, ha evitato di chiamarci pure ladri perché sarebbe stato troppo anche per le peggiori delle facce toste. L’ironica risata che vi fate oggi per la risposta che diamo al patron senza portafoglio è il più bel modo di mettere a tacere la gentaglia in questione.
Ma oggi è derby. Anomalo quanto volete, ma sempre derby. Una stracittadina a cui manca il succo delle stracittadine: i due pubblici, o meglio una delle due tifoserie (a parte qualche decina di tifosi biancorossi). E’ derby di cose loro, dell’asse tursi prato- principe che interagiscono tra loro, tramite parenti e consiglieri. In questo bailamme almeno il sindaco di rende tende a difendere interessi del suo paese, ma il tursiprato, quali interessi difende? Cose loro.
Una cosa veramente nostra consideriamo, invece, la giornata della memoria celebratasi martedì scorso. Non solo memoria ma soprattutto testimonianza dell’esistenza di menti che ancora pensano fascista. Quelli che per entrare in uno stadio ti fanno dire nome, cognome e data di nascita, risparmiandoti, bontà loro, la marchiatura a caldo.
Buon derby.
Faber

a Crema
Marco e Zonfy: L’intervista a Marcello Gallo è da antologia.
Allicca Allicca:
La trasmissione del padrone.
Altomare:
E’ tornato alla grande. Speramu ca dura.

u Scastu
Vantaggiato: A Milazzo si mangia due gol fatti. Un sacciu cchiù chi ci dì...
Hrib:
Mi sa ca s’è ruttu i palle ‘i sta’ a Cusenza.
Sanderra:
Ccu ri picculi passi arrivamu ara fiss’i suarta.
Tursi Prato:
Sei stato nominato.

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