Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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editoriale nr 8 del 28 settembre 2003
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Quando lo stadio diventa un
laboratorio di morte

Era solo un ragazzo. Come Carlo Giuliani, Claudio Spagnolo, Pasquale Ammirati e tanti altri.
Ragazzi trucidati da guerre dichiarate da altri.
Solo chi si è ritrovato sanguinante in uno stadio, intontito, privato dei soccorsi per un’interminabile mezzora, può capire la tragedia di Sergio. La folla che si muove impazzita durante una carica allo stadio, è una forza che si infrange contro mille ostacoli: ad ogni urto, qualcuno rimane ferito. Si può volare in un fossato, precipitare da un anello superiore, oppure sbattere la testa contro le gradinate.
Le immagini di Avellino viste in televisione, i napoletani che inseguivano la polizia, hanno provocato “orrore” tra i telespettatori. Strano! Ogni domenica, assistiamo a scene che si sviluppano al contrario. Tifosi e ragazzi braccati, pestati, manganellati. Eppure, nessuno si indigna; non c’è una sola voce disposta a levarsi contro quegli evidenti abusi di potere perpetrati con la scusa di debellare i demoni del nuovo millennio: gli ultrà.
Diciamolo fuori dai denti: tutti gli ultrà d’Italia abbiamo gioito nel vedere la polizia che finalmente le prendeva. Così adesso capiranno cosa si prova ad essere “messi in mezzo”, presi a calci e manganellate in testa mentre si rotola a terra.
Pisanu, Scajola, Maroni, Bianco e tutti gli altri dovrebbero tacere e vergognarsi.
Da anni predicano il “pugno duro” contro la violenza negli stadi. Ecco il risultato delle loro politiche: un ragazzo è morto.
L’ultimo pacchetto di provvedimenti varato nel 2002, era stato sbandierato come un successo. Ma evidentemente il problema non è affatto risolto. Di questo dovrebbero prendere atto. E invece pensano già ad inasprire pene e strumenti repressivi.
Ma cosa possono fare più?
Nel ’90, con la scusa dei mondiali, hanno blindato gli stadi, recintandoli come carceri. Nel ’95-’96 hanno perfezionato le diffide ed i divieti di partecipare a competizioni sportive. All’inizio del millennio sono scattate la supersorveglianza elettronica degli stadi e la schedatura di massa. L’anno scorso, hanno escogitato l’arresto in “quasi flagranza”.
Adesso ci manca solo che si mettano a sparare a vista sugli ultrà.
Ma il problema non lo risolveranno, perché sono proprio loro, Pisanu e predecessori, ad alimentarlo.
Più botte distribuiscono, più rabbia si genera. Più aumentano i picchiatori in divisa, più le curve reagiscono con disperazione.
Se proprio bisogna diffidare qualcuno, sarebbe meglio mandare a casa quelli che fanno i decreti e sguinzagliano ancora sbirri negli stadi.

Claudio Dionesalvi

 

Avviso ai collaboratori

Questo numero di Tam Tam esce in forma ridotta. Lo abbiamo confezionato per onorare il derby. Alcuni materiali, che avremmo voluto pubblicare, slittano al prossimo numero, che uscirà in occasione della prossima partita interna contro il Lamezia.
In particolare, torneremo ad aprire il dibattito che si è sviluppato dopo i fatti Sapri, pubblicando i contributi scritti dai ragazzi degli Skirmish, di Ciccio Ricca e di altri.
Vi ricordiamo che, se volete far pervenire rapidamente materiali ed articoli alla redazione, potete farlo inviandoli a tobbia@tin.it
Oppure, partecipare alle riunioni che si tengono ogni lunedì alle 19 presso la sede dei Supporters nei pressi di piazza Cappello o a quella degli ultrà, martedì alle 21,30 nella villa vecchia.

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