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Il
silenzio di quindici giorni fa
Ognuno
lo interpreti come vuole. Lo strano silenzio che aleggiava in curva
quindici giorni fa, è un atto dovuto. Più che uno
sciopero, sè trattato di una manifestazione di rigetto.
Era accaduto un fatto spiacevole, che riguardava la curva. Un episodio
che tutti abbiamo ritenuto grave, per un motivo semplicissimo: il
principale di tutti i motivi che ci spingono ad essere ultrà,
è la voglia, la gioia, di stare insieme, nel rispetto reciproco
e nella voglia di conoscerci.
Quando questo principio viene a mancare, non vale più la
pena di cantare. Il silenzio è la risposta migliore, se negli
altri manca la voglia di ascoltare.
Nella nostra curva, negli ultimi anni, si sono registrati comportamenti
che non dovrebbero esistere. Sotto sotto, questo lo sappiamo tutti,
anche chi fa finta di non capire.
È arrivato il momento di finirla. Questa gradinata rappresenta
uno dei pochi angoli della città in cui persone diverse si
incontrano, stringono legami, si divertono insieme. Una volta per
tutte: camminiamo uniti, affinché questa armonia non si interrompa.
Mai più.
Complimenti
Canaletta
Grande
successo per la presentazione del libro di Sergio Crocco, Canaletta.
Le poesie Ara mmersa sono andate a ruba.
Nella foto, uno storico scatto rubato nella serata

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