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Sogno
o son desto
Esterno,
notte, la città e deserta il caldo opprimente, mai vista
una estate così calda.
Forse per questo che lincubo sembra così reale. I rossoblu
sono retrocessi in serie C e non credevamo che questo potesse succedere
veramente. Oggi però alla radio parlavamo di ripescaggi,
di campionato a ventiquattro squadre
ma cè anche
il rischio del fallimento, chissà cosa accadrà domani.
Questa notte i pensieri sono diversi, forse per via del silenzio,
delle vecchie case del centro storico, i tetti che quasi si toccano
gli uni con gli altri tra i vicoli stretti. La casa non ha ascensore
e i tre piani a questora ominciano a pesare, ma è qui
che incontro Stefano in canottiera e mutande, del resto per lui
qui è come essere a casa sua. Ci sediamo in balcone, piante
ovunque intorno e un bel panorama, del resto siamo al terzo piano.
Quando incominciamo a parlare è quasi luna, partono
i ricordi della nostra squadra, il Genoa, vecchie trasferte, degli
amici e su una cosa siamo daccordo, in nessuna città
il movimento ultras è stato così determinante nel
tessuto sociale come in questa. Ci accorgiamo che sono passate le
quattro, scatta il sistema automatico di annaffiamento delle piante
e forse abbiamo anche bevuto troppo.
Poi succede che domani siamo a tavola con gli amici vino, allegria
e altri ricordi. Ci siamo conosciuti nel 1984 quando qui hanno organizzato
il primo raduno nazionale (e poi il secondo), abbiamo condiviso
gli anni migliori del movimento ultras e molto altro.
Siamo venuti ancora nel1988 lanno della promozione con Scoglio
e poi siamo tornati. Anche loro sono venuti da noi. Per un po
non ci siamo più visti o meglio, alcuni di loro li ho rivisti
in televisione in occasione delle retate in seguito agli incidenti
del G8, poi oggi.
Ma questa non è una storia con il lieto fine. Non cè
nessun ripescaggio anzi, la squadra è anche fallita e per
ripartire dal campionato nazionale dilettanti, in quei campi dove
forse ognuno di noi almeno una volta a tirato calci ad un pallone,
deve metterci di tasca sua 500 milioni Il sindaco. Lumiliazione
si completa pensando che i rivali invece sono stati promossi.
Si riparte dalla serie D e chi può dire quanto sarà
dura.
Cosenza, martedì 19 agosto 2003
Questa
è una storia reale, e potrebbe essere stata la nostra storia
(piccola nota: immaginiamo il nostro sindaco o un politico
che vi pare a voi che caccia la grana
di tasca sua
.) solo che questa volta, almeno per una volta,
a noi è andata bene e ci siamo salvati si fottano gli altri
a cui è andata peggio, non è così? No non lo
è almeno per me, per la mentalità che ho mantenuto
e per lamicizia che mi lega ai ragazzi di Cosenza che, dopo
dieci anni che non ci vediamo quando gli piombo in casa nel pieno
della notte mentre tutti dormono, mi offrono un letto per passare
la notte.
No non lo è per me che non voglio fare finta che a noi non
è successo niente, che è stato
solo un brutto sogno, e penso che quando vedo un passaggio sbagliato
o una partita andata male che potrei essermi trovato a vedere un
Genoa-Cascina Vald. o
Genoa-Sangimignano.
Per questo la domenica cerco il risultato del Cosenza nellunico
posto possibile, nella pagina più impensabile di televideo,
perché gli amici si aspettano...sempre!
Nico
Ruello
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