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Trasparenza,
questa sconosciuta
Ora
Basta!!!
Nel
mese di luglio abbiamo eletto a salvatore della patria il Sindaco,
che con tempestività si è adoperata a non fra morire
il calcio a Cosenza. Meriti, onore e gloria al Sindaco, che ha avuto
solo il torto di circondarsi di persone incompetenti o meglio di
persone che come obiettivano avevano solo i loro interessi personali.
Ancora oggi non mi è chiaro quali siano stati i vantaggi
di salire sul carro della GEA o cordata Ceravolo-Moggi. Non capisco
perché il calcio cosentino abbia dovuto essere manipolato
da politicanti che non hanno mai avuto a cuore le sorti RossoBlù.
Che fine ha fatto la tanto sbandierata trasparenza? Per non parlare
dell'azionariato popolare che avrebbe consentito a tutti noi tifosi
di entrare a far parte della società?
Soprassediamo anche su questo.
È stata presentata la nuova società ma non il nuovo
"padrone". Da sempre, anche ai tempi della Spa Cosenza,
sapevamo a chi rivolgerci. C'era sempre il "Carratelli",
il "Morelli", ecc ecc, di turno. Ora ci ritroviamo con
7 proprietari, ognuno con i suoi adepti, che non hanno unione d'intenti.
Pensiamo che ancora non si è fatta chiarezza negli incarichi.
Non vi è società di serie D con un organigramma così
numeroso di DG DS Perrone, Pitino Ennio Russo e forse Natalino.
Noi abbiamo garantito da 7 a 9 giorni di vacanze a mezza Italia
(pseudo calciatori in prova) per poi scegliere quelli che sapete.
Questo è il vantaggio di appartenere alla famosa cordata?
O siamo stati il deposito degli scarti altrui?
E se invece di perdere tempo avessero capito che qualche giovane
era in casa nostra, qualche punto in più, di sicuro, lo avremmo
conquistato.
Ora basta!
Società e staff tecnico devono remare nella stessa direzione,
ma con il proprio ruolo e le proprie competenze. Nessuna intromissione
che continuerà a danneggiarci sarà tollerata.
PS:
Per il Mister Mario Russo.
Non ero a Modica, ma il Cosenza era solo. I miei compagni si sono
recati vocianti rumorosi e calorosi come sempre, ma hanno assistito
ad uno spettacolo pietoso.
E giusto che protestino.
Questo non significa voltare le spalle. Tutto questo non alberga
nel DNA di noi cosentini, perché il Cosenza siamo noi.
Sappiate che su di noi potete contare e fate che anche noi lo possiamo
fare.
Nunzio
NS Vecchia Guardia
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