Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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culti e culture nr 13 del 7 dicembre 2003
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Proverbi cosentini

Tira cchiù nu pili i fissa ara sagliuta ca na corda aru pinnino.
(Pur rispettando le comodità di una strada in discesa, il pelo pubico ha maggior aderenza ed attrattiva!).
Cazzu arrittatu nun canuscia parentatu.
(Dinanzi ad elevate priorità, è ben donde dimenticare vincoli affettivi o parentali).
Tantu vula lu citrulu ca va ‘n cul a l’ortolanu.
(Al termine di un volo pindarico, il cetriolo, trova giusta collocazione all’interno del retto del coltivatore diretto dell’orticello).
N’ha fritti pisci stà frissura.
(Questa padella è stata adoperata oltre misura, riferito ad una donna, ehm… audace!).
Tena cchiù corna ca nu panari i lumachi.
(Possedere attributi minotaurini in maniera maggiore di un cesto colmo di animali poco veloci).
U chiuritu du culu è chiù forti du tirrimutu.
(Il "prurito tremens analis" è alquanto terribile).
Quann’è tiempu i carestia ogni bucu è galleria.
(In tempi di estrema delicatezza, è deleterio fare gli schizzinosi).
U gabbu coglia, e ra jestima no.
(La falsa lusinga ti blandisce, viceversa l’oltraggio no).
Addu vidi grupi… ‘ntippa.
(Nell’eventualità di una scoperta di qualche foro, non indugiare a colmarlo).
U puarcu abbuttu nun crida aru diunu.
(La persona abituata a condurre un tenore di vita agiato non crede possibile trovarsi in cattive acque).
A gaddrina fa l’uavu e aru graddru li vruscia ru culu.
(C’è sempre qualcuno che si accolla tutti gli oneri e le difficoltà di un lavoro, ma alla fine spunta qualcuno che si prende tutti i meriti).
A fimmina sanizza dopu mangiatu aggrizza.
(La donna, dopo soddisfatto le sue voglie culinarie, avverte un leggero brivido).
Azati culu e serbati patruni.
(Caro ospite di casa mia…. Puoi servirti da solo, come fossi il padrone).
A fimmina è cumu a zanga: s’è tosta a zampi, s’è moddra c’affracchi!!!
(La fanciulla è come la vile pozzanghera, se è molto torbida la calpesti, altrimenti la penetri).
Simu nati grupati pè nù mora scattati.
(Siamo venuti alla luce con ogni attributo al posto giusto).

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