Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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speciale nr 13 del 7 dicembre 2003
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Irlanda: il Vietnam d’occidente

“oh father why are you so sad? On this bright Eastern morn when Irishmen are proud and glad of the land where they were born? Oh son, i see in memory’s view a far off distant day when begin just a boy like you i joined to ira. Where are tha lads who stood with me when histoy was made? O grà mo croi i long to see the boys of the old brigade. From hill and farm the call to arms was heardy by one and all,and from the glen came brave young men to answer Ireland’s call.Twas long ago we faced the foe the old brigade and me,and by my side they fought and died the Ireland might be free. And now,my boy,I’ve told you why on Eastern morn i sigh when i recall my comrades all from dark old days gone by”.

L’Irlanda, una terra bella e martoriata, la sua è una storia particolare che parla d’eroi e di leggende che non avranno mai fine se non con la completa eliminazione dei suoi abitanti. I ragazzi della vecchia brigata sono parte di questa leggenda. Questo è uno dei tanti modi con cui vengono chiamati i volontari che facevano o fanno parte di O’glaigh na hEireann, da noi meglio conosciuta come I.R.A..
Parlare della storia dell’IRA non è cosa facile né agevole, troppe sarebbero le cose da dire e sottolineare, ma si può abbozzare un percorso di conoscenza storica della situazione irlandese. La prima volta che gli inglesi mettono piede sull’isola di smeraldo avviene nel 1169, da quella data in poi non andranno più via. Sarà un succedersi di azioni criminose portate avanti dalla corona contro il popolo irlandese, sempre fiero ed orgoglioso,che mai chinerà la testa nel corso dei secoli. Sono secoli bui per gli irlandesi, Cromwell massacra circa un quarto degli abitanti dell’isola e dopo concede quelle terre ai suoi soldati. La situazione va avanti così sino al 1685, quando sale sul trono il giovane re cattolico Giacomo II, ma il 1 luglio 1690 viene sconfitto da Guglielmo d’Orange nella battaglia di Boyne, questa è una della battaglie fondamentali nella storia d’Irlanda, infatti ancora oggi gli orangisti, sostenitori della corona britannica, marciano per le strade delle 6 contee ricordando quella vittoria ed assaltando le zone nazionaliste. Dalla battaglia di Boyne in poi è tutto un succedersi d’insurrezioni e di feroci repressioni.
Nel 1798 c’è la rivolta degli United Irishmen capeggiata da T.Wolfe Tone, che si suicidò in carcere per non venir impiccato e squartato, questa era la sentenza. Nel 1848, anno importante in tutta Europa, la cosiddetta primavera dei popoli toccò anche la caparbia Irlanda. Il movimento dei Young Ireland tenta una sollevazione armata per ottenere l’autogoverno, verrà repressa nel sangue. In quegli stessi anni, una grande carestia cadde sulla testa degli irlandesi, quella delle patate.
Le patate erano l’unico mezzo di sostentamento dei contadini irlandesi dal momento che, tutti gli altri prodotti della terra e dell’allevamento erano destinati all’esportazione in Inghilterra. La popolazione dell’isola verrà decimata, più di due milioni di persone morirà di fame o di malattie ad essa collegate, ed altrettante emigreranno verso nuovi orizzonti, in special modo verso l’America.Verso la metà degli anni ’50 del 1800, i membri degli Young Ireland fonderanno una nuova società segreta l’Irish Republican Brotherood.
Con l’I.R.B. nasce ufficialmente il movimento feniano, lo scopo di questo movimento rivoluzionario è di ottenere l’indipendenza dalla Gran Bretagna, anche e soprattutto con l’uso della forza. Da questo momento in poi i “Feniani” saranno a capo di tutte le insurrezioni, da quelle del 1867 alla lotta per l’Home Rule, che cercherà di ottenere un’amministrazione autonoma per l’Irlanda ,fino alla grande insurrezione dell’aprile del 1916. Negli anni inclusi tra la fine dell’800 ed i primi del 900 avvengono grandi cambiamenti nella società irlandese, oltre che verso la lotta, molti uomini di cultura s’impegnarono a far rinasce il sentimento nazionale attraverso l’uso dell’antica lingua: il gaelico, e tramite i più importanti sport gaelici come l’hurling. A Dublino poeti come W.B.Yeats ed Hyde fondarono la National Literary Society, altri la Gaelic League, e numerose furono le persone che accorsero ai corsi di gaelico, non bisogna dimenticare che fu proibito per molto tempo agli irlandesi di parlare la loro lingua, proibizione che andava sino all’incarceramento, dunque parlare questa lingua era sinonimo di ribellione, il loro scopo era di riportare il gaelico ad essere la prima lingua d’Irlanda. James Connolly fonda l’Irish Republican Socialist Party e dopo qualche anno conosce James Larkin, grande agitatore sindacale socialista, ed insieme nel 1913 fonderanno il Citizen Army, per proteggere gli scioperanti dalle aggressioni delle forze dell’ordine e dell’esercito britannico. Nello stesso anno si arriverà ad una unione tra tutte le forze di difesa nazionaliste e verra istituito l’Irish Volunteer, che diventerà poi l’Irish Republic Army(IRA). Nel 1914 scoppia la grande guerra ed il consiglio supremo dell’IRB decide di promuovere una insurrezione armata prima della fine della guerra, rendendosi conto che quello era il momento che da sempre stavano aspettando. Il momento venne il 24 aprile del 1916, per gli irlandesi l’Easter Rising è qualcosa di grandioso, suscita in loro emozione, rabbia e tanta voglia di riscatto. In quei giorni a Dublino uomini e donne coraggiosi/e dichiararono la Repubblica, fu una lotta impari quella che sostennero, sapevano di dover perdere vista la preponderanza militare britannica, si difesero come leoni in tutta Dublino, ed in particolare al GPO(General Post Office). Tutti i leader della rivolta vennero fucilati dal socialista Connolly al cattolico Pearse, solo uno si salvò Eamon de Valera, perché cittadino americano, ciò provocò una indignazione generale non solo nella triste isola, ma in tutto il mondo. Se vi capiterà mai di andare a Dublino andate a vedere i quadri nel GPO che ricordano l’insurrezione, e non perdetevi una commemorazione dell‘Easter Rising, è qualcosa d’incredibile, sentirete un forte nodo in gola. Io ho partecipato a quella commemorazione, sono stato con loro nel cimitero a depositare le corone di fiori sulle lapidi dei Volunteers, ho ascoltato le loro parole, i loro racconti, ho visto volti duri rigarsi di lacrime amare e maledire i britannici, ero con loro in un pub dallo strano nome gaelico che in italiano possiamo tradurre come “La collina delle rose”, era il posto dove fu ucciso Michael Collins, ero tra loro con un boccale di birra mentre si ricordavano tutti i volunteers caduti e in un silenzio irreale qualcuno, seguito poi da tutto il pub, cominciò a cantare una vecchia canzone di lotta the boys of the old brigade, credetemi è stata un’esperienza unica, un qualcosa che descrivere è impossibile, e neanche mi azzardo a provarci. Il 1921 fu l’anno del Trattato, 26 contee diventarono indipendenti e formarono la Repubblica d’Irlanda, ma, c’è sempre un ma nella storia, altre 6 contee rimasero ai britannici. Scoppia la guerra civile irlandese tra quelli che hanno accettato il trattato e gli irriducibili che lo rifiutano, sono anni duri, una guerra fratricida che lascerà molti odi e molti morti. Il 1936 è l’anno di svolta, scoppia la guerra civile spagnola, l’IRA viene messa fuorilegge nel Free State, e l’IRA fa una scelta politica decisiva, molti dei suoi migliori uomini partono per la Spagna e combattono nelle file delle brigate internazionali, formeranno il BTG “James Connolly”, quelli rimasti in patria faranno molte azioni armate e non contro le “Blue shirt”, i fascisti cattolici irlandesi. Dal 1939 fino a metà degli anni 50 l’IRA porterà a compimento centinaia d’azioni, è in quegli anni che parte la strategia di portare la guerra su territorio inglese mediante campagne di attentati dinamitardi, nello stesso periodo l’IRA scatena una forte offensiva sull’isola tramite la cosiddetta “border line war”, una serie di azioni di guerra veloci sul confine tra la Repubblica e l’Ulster. La vera escalation della lotta irlandese avviene alla fine degli anni 60, nel 1967 viene fondata la NICRA (North Ireland Rights Association), che si propone in particolare di ottenere la parità nel diritto di voto, nell’assegnazione delle case e dei posti di lavoro, sono gli anni dei cortei e delle manifestazioni in tutta l’isola per protestare contro le discriminazioni nei confronti dei cattolici, puntuali avvengono gli scontri con gli orangisti e con la polizia, da notare che a fine scontri si conteranno morti, feriti ed arresti solo tra i nazionalisti e mai tra i protestanti.

Bsk
(Continua...)

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