|
Talkin
about my generation
Viaggio
in tre città del mondo con Joseph Stiglitz
Seattle
1999. Siamo nel ventre della balena. La roccaforte delleconomia
americana e dellindustria di base. Nella città di fabbriche
immense e di commercio on-line, di grande ricchezza e grande ribellione,
i grandi delleconomia si sono dati appuntamento per un summit
periodico. Tra laltro, la cronaca dei lavori è piuttosto
monotona. Qualche volenteroso fa una menzione allarretratezza
informatica dei paesi in via di sviluppo, qualcun altro più
scafato suggerisce che in quindici anni lAfrica sarà
il nostro secondo mercato.
Il vero summit, storico davvero, è fuori dai palazzi blindati.
Migliaia di persone si sono ritrovate per suggerire, proporre, modificare,
cambiare, protestare. I risultati sono buoni: numerose associazioni
che sono giunte sul posto in forma libera trovano interessanti punti
di contatto. Molti di noi stanno a casa mentre i nostri tg nazionali
diffondono le immagini dei manifestanti. Sono prese dalla Cnn, il
colosso americano. Nessuna stretta di mano, nessun corteo, nessuna
conferenza improvvisata. Nelle immagini scorrono solo scontri, schiaffi,
sangue e resistenza. Joseph Stiglitz, economista, consigliere di
Clinton, chief economist (economista dellanno) per la Banca
Mondiale, avverte: Ho sentito proposte migliori nei cortei
che in sala stampa. Dobbiamo tenerne conto.
Genova 2001. Adesso siamo nellammazzatoio, una carneficina,
raffiche di pestaggi e perquisizioni. Si chiariscono le componenti
del movimento che lotta per modificare lassetto della globalizzazione
-assetto doppiamente dannoso, perché su larga scala destabilizza
i paesi poveri, a livello locale garantisce sempre meno servizi
e diritti al cittadino medio (in Italia, ne sappiamo qualcosa)-:
ci sono gruppi pacifisti cattolici, la rete dei centri sociali,
definiti da Le Monde, una specie di Corriere della Sera venduto
in Francia, la vera fucina culturale italiana, ma anche
gente formatasi nei partiti tradizionali che assume nuove posizioni.
E cè anche chi verso la politica non nutre alcun interesse,
ma che avverte certi problemi a livello personale. Sempre, Stiglitz
la vera novità è rappresentata dallondata
di contestazione nei paesi sviluppati. Rispetto agli anni
60 lattivismo è forse meno ampio, ma più
consapevole. In più, un ragazzo muore nel corso di un corteo.
Cominciano a vedersi le sciarpe ultrà nei social forum. Alla
stazione di Cosenza, lindumento più diffuso è
la maglia dei Nuclei Sconvolti. A Livorno e a Terni vengono esposti,
poi fatti rimuovere, striscioni che invitano a fare chiarezza sulluccisione
del manifestante, Carlo Giuliani.
Cosenza 2002-2003. LEuropa ha cominciato a riderci dietro
per le proposte sui bilanci calcistici. Insomma, a tutto pare che
ci sia un limite. Siamo nellallegra stagione dei maneggioni
finanziari.
Cosenza diventa città dei diritti umani. Tutela della libertà
despressione. Tutela del dissenso, in modo più o meno
velato. Finché proponi, finché non danneggi, finché
riesci ad attivarti in modo positivo, hai il pieno diritto ad esprimerti.
Stiglitz non era a Cosenza. Ma si trovava a Seattle e a Genova.
Sa poco delle inchieste giudiziarie, ma sa molto del fermento che
cè in Italia rispetto ad iniziative che sostengano
progetti alternativi come il commercio equo e solidale, il diritto
allinformazione, le manifestazioni culturali
Pisa, Ancona,
Venezia, Genova e Cosenza, gli ultrà rinnovano la strana
tendenza in occasione della manifestazione successiva alla scarcerazione
di alcuni no-global precedentemente arrestati sulla base di un provvedimento
contestato. Cosenza sovversiva? Già.
Ma da questo punto di vista, Stiglitz non si esalta e aggiunge è
pur necessario che ci sia qualcuno che descriva certi meccanismi
dallinterno. Ideologia e militanza sembrano essere diventate
discriminanti forti rispetto alla credibilità politica di
quello che si dice. So che tutto ciò è profondamente
ingiusto, ma attivismo e alternativa devono imparare a convivere,
fa bene ad entrambi.
Domenico
Bilotti
sommario
>>
<<
archivio
redazione@tamtamesegnalidifumo.com
|