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Emigrare
fuori dal cuore
E
lennesima domenica che sono costretto a seguirmi il Cosenza
via radio, non ad una radio convenzionale, ma aggrappato ad un modem
per la connessione ad internet. Da due anni vivo in provincia di
Torino e una delle cose che proprio mi manca è lo stadio
San Vito. Purtroppo nella nostra terra succede qualcosa, quello
di porre i ragazzi appena finiti gli studi ad una drastica scelta:
restare qui o partire. Molto spesso si opta per la seconda scelta,
per tanti motivi e cioè la monotonia delle solite cose, il
lavoro che non cè e se cè, è nero,
saltuario e malpagato, la voglia di fare esperienza altrove, oppure
semplicemente per lillusione di avere una vita migliore. Per
spiegare il perché noi ragazzi del sud dobbiamo obbligatoriamente
arrivare a questo bivio di scelta di vita e i ragazzi del nord no,
neanche dieci edizioni di Tam Tam dedicate esclusivamente a questo
basterebbero, si inizierebbe dallunità dItalia
con lesercito dei piemontesi sceso in Calabria a debellare
il brigantaggio. Sempre allepoca, labolizione per i
ragazzi di leva delle licenze agricole speciali, causa
di renitenza alla leva per parecchi ragazzi meridionali e linizio
della crescita di quel sentimento anti-Stato tuttora presente al
sud; per passare al duro e puro Mussolini che dopo appena
otto giorni dalla marcia su Roma abolisce le leggi di Giolitti per
la distribuzione delle tasse in base al reddito ed approva un sistema
tributario pari a tutti, industriali o operai che essi siano, forse
proprio perché ricchi industriali del nord erano dietro di
lui ed alla sua marcia su Roma. O lo Stato, che elogia da sempre
i propri interventi alle industrie del nord come incentivi al progresso
per poi parlare degli interventi per gli agricoltori del mezzogiorno
come sussidi per i poveracci, o forse perché
lo Stato ha fatto sì che gli scambi commerciali siano sempre
avvenuti per lEuropa continentale molto più vicina
al nord rispetto allEuropa mediterranea, molto più
vicina al sud e, dulcis in fundo, la Lega Nord. Il partito dello
squallido Bossi ha una valenza non da poco: CON I SUOI VOTI DIVENTA
AGO DELLA BILANCIA per le votazioni. Immaginate la casa delle
libertà senza Lega Nord: avrebbe quel 12-13% in meno,
proprio quello che le serve per vincere le elezioni. Caso non strano,
Bossi è Ministro delle riforme, Maroni ha un altro ministero
e lattuale governo appoggia molto ciò che pensa la
Lega Nord. Personalmente, credo sia deleterio che mentre succede
tutto ciò, al Sud non siamo in grado di fare una lega meridionale,
capace di porsi come contrappeso nella bilancia e far valere le
ragioni del sud, di assicurare un certo quorum di voti capaci ad
assicurarci un posto al sole al parlamento. Ma questa è politica,
è storia, e mentre si parla di Europa unita, i giovani del
sud sono sempre li, a scegliere se parcheggiarsi alluniversità
in attesa forse di un ennesima emigrazione, se accettare il lavoro
che cè, o partire per andare a cercare fortuna altrove.
Il problema per noi emigranti è questo: al nord non ti sentirai
mai uno del nord e quando scendi al sud, in vacanza o per altro,
non ti senti mai integrato al sud al 100% comeri prima. Per
chi emigra è cosi, ti senti diviso, anche se il tuo cuore
sai dovè, e batte al sud, ma dentro di te senti che
comunque in un modo o nellaltro non sei né carne né
pesce. Poi destate a me è capitato di stare al mattino
sulle rive del mare della mia Sibari e vedere con che
bellezza allalba il sole sorge al largo della riva del mare,
con i suoi colori le sue sfumature. Un altro giorno mi è
capitato di essere a Tropea, di sera, e lì, essendo sul Tirreno,
allimbrunire il sole tramonta sulle rive del mare; era un
altro spettacolo e in quel momento mi sono seriamente chiesto che
cosa ci facevo io in Piemonte. Ti capita anche di capire che alcune
cose, alcuni gesti tipici della vita comune, tipo a pastachina
la domenica, il giro degli aperitivi con gli amici, il piacere di
entrare in un bar e trovare un amico che ti dice: Cchi ti
pigli?, passeggiare in un posto dove sei nato, lo stadio San
Vito, le trasferte... nella tua vita, anche se prima per te erano
rituali monotoni, hanno una certa valenza. La mia personale conclusione
è questa: al di là del bivio, gli amici, la famiglia,
i sentimenti, lallegria presenti nella tua terra hanno un
valore inestimabile, e valgono molto ma molto di più anche
di 2000 euro al mese.
Maledetta terra di Calabria, prima ti regala il dono di essere
nato sul suo stupendo suolo, per poi, come una madre snaturata costringerti
ad andartene, per andare altrove e imprigionare il tuo cuore nel
suo stupendo ventre....
Alessandro
Morelli
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