Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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vita di curva nr 12 del 16 Novembre 2003
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Cosenza per il Bae
Per il prossimo giovedì 4 dicembre è prevista un’iniziativa nella nostra città finalizzata a finanziare il progetto “El estadio del Bae"

Lo scorso mese di luglio, in occasione dei Mondiali Antirazzisti, ci siamo salutati con i fratelli veneziani dandoci appuntamento per il nuovo campionato. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata forse più di quanta potesse passarcene: un fiume in piena ha travolto il calcio a Cosenza, relegandoci nei dilettanti. E prima di incontrare nuovamente il VeneziaMestre chissà quant’altra acqua dovrà passare ancora!
Ma l’arrivederci di allora, a parte l’occasione dell’evento sportivo, prevedeva anche un’iniziativa particolare, per molti di noi entusiasmante: contribuire anche noi da Cosenza al finanziamento del progetto dello stadio del Bae.
Oggi finalmente sembra che l’idea di allora abbia superato la fase embrionale: per il prossimo 4 dicembre organizzeremo a Cosenza un dibattito pomeridiano ed una grande festa di autofinanziamento, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla costruzione dello stadio del Bae.
Stanno lavorando all’iniziativa i Cosenza Supporters, i redattori del TamTam e alcuni militanti del Gramna e del Filo Rosso. Per la migliore riuscita dell’iniziativa serve però il contributo di tutti, nessuno escluso.
Inviteremo a Cosenza, oltre agli amici veneziani, anche i rappresentanti di una serie di tifoserie meridionali che potrebbero essere interessate al progetto dello stadio del Bae: cavesi, fasanesi, ecc.
Prima del dibattito proietteremo due video: uno in spagnolo (si spera sottotitolato!) realizzato in Chiapas e l’altro realizzato lo scorso 25 aprile a Mestre, in occasione di un torneo di calcio dedicato al Bae.
Verranno inoltre allestiti una mostra fotografica sul progetto dello stadio ed una serie di banchetti informativi, dove sarà possibile acquistare il materiale dello stadio del Bae e le sciarpe rossoblù dedicate all’iniziativa.
Invitiamo il popolo della curva, le realtà sociali della città e chiunque ne abbia voglia a contattarci, presso la sede dei Cosenza Supporters, per proporre nuove idee e per collaborare tutti insieme alla buona riuscita dell’iniziativa.

Il progetto dello stadio
Il progetto “El estadio del Bae”, promosso dall’associazione “Noi Ultras” e da una rete di realtà sociali e associazioni giovanili, è finalizzato alla costruzione di un impianto sportivo polifunzionale in Chapas.
Di comune accordo con le comunità indigene, si è deciso di realizzare l’impianto nel villaggio di Guadalupe Tepeyac dove, in seguito al ritiro delle truppe paramilitari, si è resa necessaria una completa ricostruzione del villaggio.
Non è un caso che la stessa comunità di Guadalupe abbia chiesto esplicitamente che i primi finanziamenti del progetto servano alla costruzione di una casa della salute ed alla sistemazione, già ultimata, dell’acquedotto. Lo stadio del Bae verrà fuori dalla ristrutturazione del vecchio campetto da calcio del villaggio.
Oltre alle comunità indigene ed alle brigate di lavoro, formate da ultrà e compagni di tutta Europa, collabora alla realizazione dell’impianto anche il Collettivo Paliacate, formato da studenti e docenti dell’Istituto Politecnico Nacional di Città del Messico, esperti di costruzioni ecosostenibili.
Per chiunque volesse saperne di più, basta collegarsi con il sito internet: www.elestadiodelbae.org

Chi è el Bae ?
Francesco Romor, detto el Bae, era un ultrà del VeneziaMestre, un compagno, un nostro fratello.
È scomparso il 13 febbraio 2001, pochi giorni prima di un Cosenza-VeneziaMestre.
Il Bae aveva come noi una grande passione per il calcio e per la sua curva, odiava quanto noi questo calcio moderno che sacrifica sogni e passioni sull’altare del business, pensava come noi che un altro mondo sia possibile, aveva una grande sete di giustizia sociale e sognava tanto, il Bae. Sognava il Chiapas zapatista, la Selva Lacandona, i fratelli e la sorelle indios, il loro calore, la loro dignità. L’esercito degli zapatisti, le comunità ribelli, gli odori della Selva e le stelle che ne illuminano le notti.
A noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, Francesco resterà in mente con quel suo strano colbacco in testa quando, stanco e assonnato, ci ha accolto nel centro sociale Rivolta a Mestre. Erano le 8 di mattina di qualche anno fa ed il Cosenza giocava a Treviso. Scesi dal treno a Mestre, trovammo la neve che imbiancava la laguna. Raggiungemmo il Rivolta e lì conoscemmo il Bae.
L’iniziativa del 4 dicembre la dedichiamo ai suoi sogni ed alle sue passioni, consapevoli che lassù, nel cielo stellato della Selva Lacandona, il Bae con il suo ghigno de oro se la ride di gusto.
Que viva el Bae! Que viva el futbol rebelde!
Luca Scarpelli

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