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Cosenza
per il Bae
Per il prossimo giovedì 4 dicembre è
prevista uniniziativa nella nostra città finalizzata
a finanziare il progetto El estadio del Bae"
Lo
scorso mese di luglio, in occasione dei Mondiali Antirazzisti, ci
siamo salutati con i fratelli veneziani dandoci appuntamento per
il nuovo campionato. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è
passata forse più di quanta potesse passarcene: un fiume
in piena ha travolto il calcio a Cosenza, relegandoci nei dilettanti.
E prima di incontrare nuovamente il VeneziaMestre chissà
quantaltra acqua dovrà passare ancora!
Ma larrivederci di allora, a parte loccasione dellevento
sportivo, prevedeva anche uniniziativa particolare, per molti
di noi entusiasmante: contribuire anche noi da Cosenza al finanziamento
del progetto dello stadio del Bae.
Oggi finalmente sembra che lidea di allora abbia superato
la fase embrionale: per il prossimo 4 dicembre organizzeremo a Cosenza
un dibattito pomeridiano ed una grande festa di autofinanziamento,
il cui ricavato sarà interamente devoluto alla costruzione
dello stadio del Bae.
Stanno lavorando alliniziativa i Cosenza Supporters, i redattori
del TamTam e alcuni militanti del Gramna e del Filo Rosso. Per la
migliore riuscita delliniziativa serve però il contributo
di tutti, nessuno escluso.
Inviteremo a Cosenza, oltre agli amici veneziani, anche i rappresentanti
di una serie di tifoserie meridionali che potrebbero essere interessate
al progetto dello stadio del Bae: cavesi, fasanesi, ecc.
Prima del dibattito proietteremo due video: uno in spagnolo (si
spera sottotitolato!) realizzato in Chiapas e laltro realizzato
lo scorso 25 aprile a Mestre, in occasione di un torneo di calcio
dedicato al Bae.
Verranno inoltre allestiti una mostra fotografica sul progetto dello
stadio ed una serie di banchetti informativi, dove sarà possibile
acquistare il materiale dello stadio del Bae e le sciarpe rossoblù
dedicate alliniziativa.
Invitiamo il popolo della curva, le realtà sociali della
città e chiunque ne abbia voglia a contattarci, presso la
sede dei Cosenza Supporters, per proporre nuove idee e per collaborare
tutti insieme alla buona riuscita delliniziativa.
Il
progetto dello stadio
Il progetto El estadio del Bae, promosso dallassociazione
Noi Ultras e da una rete di realtà sociali e
associazioni giovanili, è finalizzato alla costruzione di
un impianto sportivo polifunzionale in Chapas.
Di comune accordo con le comunità indigene, si è deciso
di realizzare limpianto nel villaggio di Guadalupe Tepeyac
dove, in seguito al ritiro delle truppe paramilitari, si è
resa necessaria una completa ricostruzione del villaggio.
Non è un caso che la stessa comunità di Guadalupe
abbia chiesto esplicitamente che i primi finanziamenti del progetto
servano alla costruzione di una casa della salute ed alla sistemazione,
già ultimata, dellacquedotto. Lo stadio del Bae verrà
fuori dalla ristrutturazione del vecchio campetto da calcio del
villaggio.
Oltre alle comunità indigene ed alle brigate di lavoro, formate
da ultrà e compagni di tutta Europa, collabora alla realizazione
dellimpianto anche il Collettivo Paliacate, formato da studenti
e docenti dellIstituto Politecnico Nacional di Città
del Messico, esperti di costruzioni ecosostenibili.
Per chiunque volesse saperne di più, basta collegarsi con
il sito internet: www.elestadiodelbae.org
Chi
è el Bae ?
Francesco Romor, detto el Bae, era un ultrà del VeneziaMestre,
un compagno, un nostro fratello.
È scomparso il 13 febbraio 2001, pochi giorni prima di un
Cosenza-VeneziaMestre.
Il Bae aveva come noi una grande passione per il calcio e per la
sua curva, odiava quanto noi questo calcio moderno che sacrifica
sogni e passioni sullaltare del business, pensava come noi
che un altro mondo sia possibile, aveva una grande sete di giustizia
sociale e sognava tanto, il Bae. Sognava il Chiapas zapatista, la
Selva Lacandona, i fratelli e la sorelle indios, il loro calore,
la loro dignità. Lesercito degli zapatisti, le comunità
ribelli, gli odori della Selva e le stelle che ne illuminano le
notti.
A noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, Francesco
resterà in mente con quel suo strano colbacco in testa quando,
stanco e assonnato, ci ha accolto nel centro sociale Rivolta a Mestre.
Erano le 8 di mattina di qualche anno fa ed il Cosenza giocava a
Treviso. Scesi dal treno a Mestre, trovammo la neve che imbiancava
la laguna. Raggiungemmo il Rivolta e lì conoscemmo il Bae.
Liniziativa del 4 dicembre la dedichiamo ai suoi sogni ed
alle sue passioni, consapevoli che lassù, nel cielo stellato
della Selva Lacandona, il Bae con il suo ghigno de oro se la ride
di gusto.
Que viva el Bae! Que viva el futbol rebelde!
Luca Scarpelli
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