Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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a duminica è dù palluni nr 12 del 16 Novembre 2003
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Un Gabibbo chiamato Canà

Intervista Possibile a Mr. Mario “Oronzo” Russo

Quando la porta della saletta stampa del San Vito si chiude dietro le spalle larghe del Mister, un pensiero preoccupante mi offusca la mente: “Ecco Confò, mo ni mina a tutt’i dua… Stavolta ce la fanno pagare cara e amara per tutte le cazzate che ogni domenica scriviamo sulla fanzine…”. E invece con nostra immensa sorpresa Mister Russo si dimostra spiccatamente spiritoso e dotato di molta auto-ironia, smentendo quella che, nell’immaginario cittadino, era la figura di un uomo burbero e poco incline allo scherzo. “L’ironia è alla base della mia filosofia di vita”, ci spiega, “…per questo ho accettato di essere il vostro Oronzo Canà… Quel film poi l’ho visto almeno una decina di volte!”. “Vieni fuori Canà…”, urlava la Curva Sud all’apice d’una contestazione che non ha mai abbandonato i binari della “risata che seppellisce ogni cosa”, spesso tanto fastidiosa per qualcuno… E Canà è venuto allo scoperto dimostrando di prestare orecchio anche ai richiami che rimbombano nel San Vito seguendo il ritmo dell’incessante tam tam.
Una vita passata ad allenare molte squadre tra cui ricordiamo Campobasso, Catania, Andria e Palmese, ma un unico grande amore: la Longobarda. Cosa le è rimasto di quella meravigliosa avventura?
Il rapporto amoroso con la moglie del Presidente Borlotti!
Lei vorrebbe ricreare a Cosenza il medesimo gruppo vincente che ha allenato nel recente passato alla Longobarda: al posto di Sella e Cavallo ha preteso che arrivassero Cicchetti e Merenda, ha sostituito Speroni con Vantaggiato ed, infine, è volato in Brasile con il d.s. Giginho Pitinho per acquistare un talento brasiliano che potesse sostituire il mitico Aristoteles, tornando in città con una piuma di nome Dos Santos. E’ la scela giusta?
Penso di sì e spero di sì, perché questo viaggio c’è costato molto… Oltretutto insieme a Dos Santos abbiamo acquistato anche la sorella, che però gioca in tutt’altra posizione…
E’ vero che lei preferisce che Dos Santos, in ritiro, dorma nella sua stanza perché mangia poco?
Mangiar poco, dicono a casa mia, porta bene…
Per acquistare questo giovane brasiliano Pitinho ha dovuto cedere alla società carioca 1/3 del suo panino con abbacchio, 2/5 della lentezza di Vantaggiato e ? dei capelli di Parise. Cosa le dispiace d’aver perso di più?

In questa operazione l’unico che ha versato lacrime è stato Parise per aver perso quei pochi capelli che gli restavano.
Francamente di Mr.Russo a Cosenza non si sapeva molto. Si sostiene che lei sia il fratello di Carmen Russo, che ha rappresentato il sogno erotico di più d’una generazione di pugnettari cosentini. Conferma?
L’ho sempre tenuto nascosto, però oramai il segreto è di dominio pubblico!
E’ vero che il famoso modulo di gioco, il 5-5-5, viene chiamato dagli addetti ai lavori 5-5-minne in onore di sua sorella Carmen?
In effetti lo abbiamo provato e riprovato finché non ha dato i risultati giusti.
E’ parente del giornalista cosentino Russo?
C’è anche il Dirigente Russo, qui mi sono trovato circondato dai Russo: mi sento in famiglia…
E’ vero che lei è nato a Mosca?
Più precisamente, nei dintorni…
E’ vero che in omaggio a sua moglie Mara Canà, vuole cambiare il nome del San Vito?
Il nome di mia moglie è stato un successo nel campionato con la Longobarda, ma il San Vito sarà sicuramente un successo per il campionato del Cosenza, perciò deve rimanere così com’è…
Parlando di moduli di gioco, sappiamo che lei è un cultore della zona, ed è l’inventore della bi-zona. A Cosenza la bi-zona è stata ribattezzata bi-panza, in riferimento al suo aspetto fisico. Cosa ne panza? O meglio, cosa ne pensa?
La bi-panza è dovuta al fatto che l’unico mio hobby è la cucina, però quella giusta, quella di qualità… Per questo mi ritengo fortunato, perché il mio lavoro mi ha portato in una città ed in una regione che con le bi-panze è abituata bene…
Il più grosso rimpianto della sua carriera è quello di non aver potuto allenare Apa. Spera di incontrarlo alla sagra del fungo a Moccone?
Se Apa mi porterà qualche fungo sarò lieto di cucinargli qualcosa.
Sappiamo che lei è un gran buongustaio: è vero che il suo piatto preferito è l’insalata russo?
Le insalate le lascio agli altri io preferisco piatti più sostanziosi…
E’ vero che Adel Smith non vuole che Vantaggiato entri nello spogliatoio perché è “na cruci”?
Lasciate stare Vantaggiato! Vi assicuro che appena metterà dentro il primo gol vi ricrederete su di lui…
Parliamo della crisi che sta attraversando il mondo del calcio. In questi giorni non si fa che parlare del decreto ”spalma debiti”, che dovrebbe aiutare molte società ad uscire dal tunnel che hanno imboccato, risanando così il sistema calcistico. Il Cosenza è una società giovane e probabilmente ancora non ha contratto alcun debito. Per questo motivo in città è stata lanciata una nuova proposta: il decreto “spalma scarafuagli”. Come giudica l’iniziativa?
A me piace molto di più quella cosa che fate voi…. come si chiama… quella con la neonata… ah, si! la sardella!
Nelle sue squadre cura molto l’aspetto atletico. E’ vero che fa allenare per ore i giocatori con le mazzacorde?
Purché si raggiunga la condizione fisica ottimale, non tralascio alcun metodo…
E’ conosciuto come il Gabibbo del calcio e la sua ultima inchiesta l’ha portata a casa di Lentini. E’ vero che c’erano tanti di quei piccioni che sembrava d’essere a Piazza San Marco?
Lasciate perdere questo argomento che è meglio…
Lo scorso anno Edusei era il perno di centrocampo. Se avesse avuto quel perno quanto ci avrebbe messo da qui a Paterno?
Non so’ dove si trovi questa località, ma se avessimo avuto il centrocampista ghanese adesso saremmo più vicini al Rende…
Stiamo vivendo la favola di Biancaneve e i sette Nanè. Lei quale personaggio interpreta, Cappuccetto Grosso?
Io direi Cappuccetto Russo …
E’ vero che il suo film preferito è “Il mio grosso, grasso matrimonio Russo?
Si, è vero… I matrimoni mi piacciono purché si mangi bene…
E’ vero che il giornalista Fabio D’Ippolito si pettina con i raudi?
Se usa i raudi per pettinarsi vuol dire che lancia spesso notizie bomba…
Ringraziamo Mister Russo per lo spirito con cui ci ha risposto e gli rivolgiamo l’augurio che il suo futuro, e dunque anche il nostro, si tinga sempre di più dei colori Russo-Blù.

Marco e Zonfy

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