Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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editoriale nr 9 del 26 maggio 2002
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Aspettando la resa dei conti

“19- 5-2002: Cuore, grinta e attaccamento ai colori hanno dimostrato di averli solo i tuoi sostenitori”. Questo lo slogan dello striscione, pensato sul traghetto al ritorno da Cagliari, che abbiamo appeso a Casole martedì scorso alla ripresa degli allenamenti. Ne è seguito un lungo faccia a faccia a muso duro con la squadra e Caligiuri, unico rappresentante della società presente. A queste persone è stato chiarito una volta per tutte, senza alcuna omissione, il nostro pensiero che proviamo ora a riassumere.
Anche quest’anno, non è più una novità, ne abbiamo viste e sentite di tutti colori: per quieto vivere e soprattutto per evitare che, se le cose si fossero messe male, il sapientone di turno ci avrebbe additato come la causa di tutti i mali del Cosenza Calcio, abbiamo scelto di continuare a sostenere questi colori fino alla fine del campionato. Mettendo per un attimo da parte i sentimenti e il nostro orgoglio. E lo abbiamo fatto anche quando gli eventi sono precipitati, mostrando una maturità che le altre componenti che ruotano intorno al Cosenza Calcio ancora purtroppo se la sognano. Prova ne è che, nonostante tutto, con il Napoli abbiamo sostenuto i colori, a Cagliari, tra mille sacrifici, eravamo presenti, oggi non ci tireremo indietro e ad Empoli ci sposteremo in massa.
Se qualcuno ha pensato che tale posizione assomiglia a una resa, vuol dire che ha sbagliato di grosso. Il 3 giugno, spareggio permettendo, tireremo le somme e presenteremo il nostro conto: chi ha sbagliato dovrà pagare. Ce lo siamo ripetuti sul traghetto 1000 volte per sbollire rabbia e delusione: nessuno è più disposto a cedere di una virgola. Saremo vigili che venga fatta piazza pulita nello spogliatoio e all’interno dei quadri societari: che se ne vadano chi ha sbagliato e chi ha dimostrato di non tenere a nostri colori. Se così non fosse, vorrà dire che dal primo giorno di ritiro, a Lorica, Bolzano o su Marte saremo presenti in massa e daremo il via a una di quelle contestazioni che rimarranno nella storia.
Se qualcuno lo avesse dimenticato lo urliamo a voce alta e con tutta la rabbia che abbiamo dentro una volta per tutte: il Cosenza siamo noi.

i 41 di Cagliari

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