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Basta
con i santini
In
questa squallida campagna elettorale ci mancavano santini e cartoline
allo stadio a dimostrare quanto sia basso il livello dei candidati
Manca
solo poco tempo alla rielezione del sindaco della nostra città,
dopo la scomparsa di Don Giacomo e la fantapolitica, i candidati
sono ai nastri partenza. In piena campagna elettorale, lo spreco
di carta ed inchiostro raggiunge livelli massicci.
Ecco spuntare milioni di santini, per migliaia di candidati.
Sembra si sia candidata mezza città, un metodo per recuperare
i voti di ogni famiglia porta per porta o un segnale di reale confusione
dopo la scomparsa del patriarca?
Dalla scorsa settimana e precisamente dal derby interno con il Crotone
siamo bombardati dalla distribuzione di biglietti elettorali,
quei triangolini cartacei con foto ricordo e beatificazione del
candidato annessa.
Sono tutti avvocati, ingegneri, cattolici praticanti, solidali e
vicini alla povera gente, addirittura compagne di movimento(?).
Tutta questa auto-glorificazione sarebbe il caso restasse fuori
dagli spalti della curva sud. Il nostro catino è un luogo
liberato e occupato da tutti i supporters, una zona temporaneamente
autonoma. Le elezioni amministrative su tutti i muri della città,
sulle televisioni, nei locali e per strada. Ma consentiteci no allo
stadio, in qualsiasi forma e sotto qualunque sembianza. Siamo indipendenti
ai poteri forti di questa città e vorremmo restarlo in questo
periodo di falsi sorrisi e fantomatici piaceri.
Quello che ti conosceva e quello che ti stima, ma subito dopo cerca
di estorcere il voto a chi disorientato non vede grosse differenze
fra tutti i candidati.
La nostra tribù conosce e stima soltanto chi è ancora
vivo, chi riesce a fare e non a dire o dare. Il pragmatismo come
risposta al voto di scambio, per chi agisce lotta e spera in questa
città antirazzista e antifascista.
Giandomenico
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