Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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sotterranei pop nr 8 del 12 maggio 2002
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Bad Religion

Erano sei anni che mancavano da Roma, relativamente vicini per noi, rappresentava quindi un’occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire

Il L’ultimo album “The Process Of Belief” ce ha restituit i Bad Religion in gran forma -non solo per il ritorno a casa Epitaph dopo la parentesi major, ed il reingresso in formazione di Brett Gurewitz- ma in virtù di un estro compositivo che non ha eguali nel genere punk-hc melodico. Rispetto alla data milanese di qualche mese fa, sul palcoscenico dell’osceno Palacisalfa non è annunciato il sig, Gurewitz, che com’è noto partecipa a poche date del tour, e quindi il gruppo si presenta nella versione classica a 5 elementi. La prima nota positiva è rappresentata dal rispetto dell’orario d’inizio dello show. Alle 21 i riminesi Marshmellows scaldano l’atmosfera con il loro frizzante pop punk stabilendo un ottimo feeling con il pubblico, attraverso le loro canzoni, ma anche con il lancio dal palco di cd e magliette che hanno riscosso un ottimo gradimento. Alle 22 in punto un classico del lontano passato, “Suffer”, apre un concerto mozzafiato. A seguire “Punk Rock Song” e “Supersonic” mostrano le line guida di quello che sarà il concerto:un perfetto mix tra passato e presente che scatenerà un pogo illimitato per tutti i 90 minuti della serata. Accanto a queste canzoni emergono però gli scandalosi problemi tecnici che rovinano la serata. Complice un’acustica dell’impianto veramente vomitevole, ma il fonico ci ha messo molto del suo, non si distinguono che la voce di Greg Graffin ed il lavoro da martello pneumatico del nuovo batterista Brooks Wackerman. Le chitarre di Greg Hetson e Brian Baker faticano a distinguersi, il suono del basso di Jay Bentley emerge dal suono confuso di tanto in tanto. Sparisce uno degli elementi cardine della formula sonora dei Bad Religion: i cori di Jay e Brian in pratica non si sentono mai. In parole povere un disastro. Sul palco la situazione non doveva essere così visto che i cinque hanno continuato a darci dentro senza soste. Ecco allora che tutto quello che si può raccontare, è quello che si è visto: un concerto che sarebbe stato da favola, vista la grande dose comunicativa di Graffin, disposto a scherzare con il pubblico, ad interpretare anche con i gesti il calore e la profondità delle tematiche trattate in brani come “Generator”, “Kyoto Now” e “along The Way”, Prove it” e “No control”. Il gruppo ha suonato alla grande, almeno questo lo si è intuito, e meritava che questo sforzo giungesse al pubblico:. Un vero scandalo di come l’uomo dietro al mixer non fosse in giornata, lo si è avuto quando ha perso l’attacco di “I want to Conquer The World” alzando il cursore della chitarra ritmica e tenendo in secondo piano quella leader che dava l’avvio al brano. Il pubblico ha comunque continuato a ballare senza sosta creando un grosso feedback con il gruppo. Dopo un’ora e mezza il trittico Fuck Armaggedon, this is hell”-“American Jesus”-“21th Century digital boy” ha chiuso un concerto che sarebbe stato, come sempre strepitoso, se non fosse stato inficiato dai problemi sollevati in precedenza. 10 alle canzoni, 8 al gruppo, 2 al promoter, zero al fonico.

Eliseno Sposato

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