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Rosaluna
Barriere
Che
i musicisti calabresi debbano viaggiare per trovare fortuna sembra
quasi una regola non scritta, ma osservata con rigore. Bologna poi
sembra la città perfetta per creare fusioni produttive. Ecco
allora che, come per illustri precedenti (leggi alla voce parto
nuvole pesanti), la storia si ripete: Marco Ambrosi di Zambrone
(VV) incontra nella città felsinea la corregionale Graziella
Ferrise (di Tropea) e Gianni Donvito, pugliese di Gioa del Colle
(Ba) e la marchigiana Daniela Rossi di Raoccafulvone (AP). La comune
passione per Nick Drake spinge a creare il gruppo omaggiando nel
nome, lartista inglese. Rosaluna (come lalbum Pink Moon)
è il nome scelto, la contaminazione tra musiche popolare,
rock dautore e poesia i luogo dove dare voce alla propria
ispirazione. Con una formazione leggermente mutata con gli ingressi
di Antonio Ruggiero e Manuel Franco, e luscita di Daniela
Rossi, il gruppo si presenta al pubblico calabrese con un tour che
toccherà diverse città. Si parte giovedì dal
Platanus di Rossano Calabro per proseguire venerdì al Due
Stelle di Acri, sabato al Blue Dahlia di Marina di Gioiosa Jonica,
domenica 31 al Poseidon di Briatico, e concludersi il 1 aprile al
Beat di Cosenza. Classiche le tappe che hanno portato allattenzione
della stampa specializzata il gruppo. Dopo un demo (Mate e Grifoni)
pubblicato lo scorso anno, pochi mesi fa è stato pubblicato
Barriere cd desordio che riunisce sei tracce che
mescolano lingua italiana e dialetto calabrese, chitarre elettriche
ed acustiche, sulle quali sinnestano strumenti della tradizione
popolari. Le voci maschili e femminili (questultima più
adatta a mio avviso) si alternano cantando e recitando temi che
raccontano lo sradicamento dalla comunità dorigine,
ed il contrasto con la realtà metropolitana incontrata. Musicalmente
i temi si mostrano abbastanza variegati, mostrando qualche imbarazzante
plagio (la chitarra che apre I Naviganti è troppo modellata
su quella presente in Orange Crush dei REM), ma anche buoni spunti
melodici come in Specchio, e sonici che irrompono a
cambiare volto alle canzoni, come nella iniziale Milena.
La sensazione è quella di trovarsi davanti ad una buona proposta
che ha bisogno di essere messa meglio a fuoco nel prossimo futuro.
Vederli in concerto è loccasione migliore per conoscerli
a fondo.
Eliseno
Sposato
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