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Aqui
estamos
Ci
apprestiamo a vivere uno dei classici finali da serie B. Risultati
scontati e altri impensabili. Facciamo i nostri 7 punti in fretta
per tirarci fuori dalla mischia.
Strane
cose. Guardi il tabellino della 13a giornata di ritorno della serie
B e ti accorgi che sono accadute cose impensabili. Per esempio.
La Ternana pareggia 2-2 ad Empoli. Il Cagliari strappa un pari,
con lo stesso punteggio, alla Salernitana in domo sua; e, magari,
fin qui, ci può anche stare. Poi, si ripensa proprio alla
nostra partita, questo eroico 3-0 del Cosenza. E capita, ad alcuni,
di accorgersi che i tre gol sono arrivati negli ultimi 10 minuti.
Dopo una partita sostanzialmente piatta. Con un Ancona che, proprio
nei minuti di forcing finale, alzava bandiera bianca.
Insomma, ci apprestiamo a vivere uno dei classici finali da serie
B. Con risultati scontatissimi e altri che non avremmo mai pensato
di vedere sui nostri teleschermi. Per cui, vale la pena fare questi
7 punti in fretta e tirarsi fuori dalla mischia. Perché molte
volte di queste stranezze il Cosenza, più che
attore, è rimasto vittima.
Trentasette punti non sono malaccio. E, considerata la giornata
odierna, i rossoblù potrebbero, facendo bottino pieno, mettere
le mani sulla B. Nonostante il Crotone 7 giorni fa abbia annichilito
una Samp inguardabile, viene difficile pensare che il Cosenza possa
non arrivare già stasera ai 40 punti. Ma questa è
solo una piccola parte del discorso. Il Messina (tanto per fare
un nome) chiederà alla Pistoiese un lasciapassare per la
permanenza in cadetteria. Non sarà facile, a meno che i toscani,
dopo aver omaggiato il Siena di 3 punti domenica scorsa, siano in
vena di facili regali. Inutile guardare oltre i 40 punti. Soprattutto
per quanto riguarda il Genoa che, oggi, vincendo con il Palermo
o, tuttal più, pareggiando, taglierà il traguardo
salvezza. Difficile pensare a questo punto a una retrocessione della
squadra di Onofri.
Dunque, il cerchio si restringe. E arriva a comprendere di sicuro
lAncona. La squadra di Spalletti (che, sentitamente, ringraziamo)
affronta in casa il Cagliari. Per i sardi, strano a dirsi, è
unultima spiaggia. Dentro o fuori. Vincendo lAncona
fa 43; un colpaccio esterno porterebbe, invece, Sonetti addirittura
a 39. E, considerato che il successo della Ternana non è
improbabile (gioca contro il Cittadella), stasera, se le cose vanno
come dovrebbero, avremo due certezze e una sorpresa. Le certezze:
Pistoiese e Cittadella con un piede (e mezzo) in C1, a fare compagnia
al Crotone (a proposito: tornate presto: la vostra spontaneità
ci mancherà molto!). La sorpresa: proprio lorganico
più quotato potrebbe trovarsi inguaiatissimo. La Samp, che
gioca a Modena, non è quel che si dice una favorita. Il Siena,
invece, magari si blocca. LEmpoli è nella stessa condizione
del Modena: vuole certezze. Una glielha già data la
Disciplinare qualche giorno fa: imbrogliare non è più
reato.
Però. Cè un però. Infatti, troppe vittorie
in fondo alla classifica, finirebbero per alzare la quota salvezza.
Se qualche settimana fa (e, ancora oggi, in cima allarticolo)
vi parlo di quota 44 punti, non è certo per tirare a indovinare.
Di sicuro, però, più si muove la classifica, più
questa quota salvezza sale. E, per chi lo avesse dimenticato, mancano
ancora sei giornate alla fine (cinque più quella odierna).
E il Cosenza non ha proprio uno di quei calendari favorevoli. Considerato
che oggi non può fallire (guai se
), domenica prossima,
al S.Nicola, avrà un ennesimo, e non agevole, scontro diretto.
Quindi, il Napoli in casa. Ancora scontro diretto con il Cagliari
di Sonetti. Fin qui gli scogli. Dopo di che, un Palermo da tempo
filantropico e un Empoli quasi sicuramente in A, dovrebbero lasciarci
quelle briciole necessarie a salvarci. Ma guai a puntare sin da
ora su quelle partite. A 44 punti si deve arrivare prima. Perché
potrebbero anche non bastare.
Ora, breve postilla. Sabato pomeriggio, dalle mie parti, era arrivata
una voce. Pagliuso ha venduto il Cosenza. A chi, credo
lo sappiano ormai anche i muri. La cosa era, ovviamente, infondata.
Ma mi ha fatto riflettere su una cosa: e se accadesse davvero? Cioè:
quali le conseguenze? Non conosco personalmente il presidente, ma
sono convinto che non sia lui la ragione dei problemi del Cosenza.
Per capirci: gli sta molto vicino, ma non è lui. Su questa
persona (che, poi, non è una sola) ricadono molte
delle colpe degli anni scorsi e di questannata. E questa
persona che, nello scorso torneo, ha permesso di dilapidare una
promozione belle pronta (a Monza). E questa persona
che ha indebolito, assieme a uno spogliatoio inqualificabile, Gigi
De Rosa. E, strano a dirsi, ma facile a credersi, riesce a dominare
anche su Mondonico. Ora, le cose sono due. Se il presidente manda
via questa persona, siamo tutti più felici: arriva un tecnico
qualsiasi, si rinnova un po la squadra e, tempo due anni,
a S.Siro ci andiamo noi e non quegli immondi dei reggini. Ma il
presidente questo non lo farà mai.
Per cui vi dico che retrocedere a me non va; non voglio neanche
immaginare il Cosenza in trasferta a Nocera Inferiore anziché
a Firenze. So solo che, qualunque cosa accada, siccome, a meno di
impensabili cambiamenti, quella persona continuerà
a decidere formazione, acquisti e quantaltro, e questa persona
non ha alcuna competenza (ripeto: alcuna) in quello che fa, a noi
non resta che ripetere: aqui estamos. Non con rassegnazione: con
la certezza di chi difenderebbe un padre dallaccusa più
infamante. Magari con un po di maturità in più.
Andrea
Marotta
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