|
Finiamola
di piangerci addosso.
Stiamo uniti
Da
qualche tempo i discorsi rituali della curva sono sempre gli stessi:
si critica passivamente lattuale gestionedel gruppo,
ci si lamenta di tutto e di tutti ma quasi nessuno fa niente per
cambiare le cose. E troppo facile parlare del passato, dei
Nuclei Sconvolti, di come andava la situazione negli anni 80/90
I tempi cambiano e come è cambiato il mondo, è cambiata
la città e si è trasformata la curva. Attenzione,
si è trasformata ma non è morta né
tantomeno è diventata un covo di fascistelli. Ci piace sostenere
quella teoria che dice Tutto si trasforma, nulla si distrugge
e poi non sopportiamo falsi vittimismi o morali di turno.
Oggi gli stadi sono completamente militarizzati, siamo controllati
da spie umane e tecnologiche, calcio giocato e pay-tv
si sono fusi velocemente e prepotentemente in una logica di distruzione
del movimento ultrà e del folklore sociale nelle gradinate
di uno stadio. Da un punto di vista più ristretto, il Cosenza
Calcio non è più quellevento sociale di una
volta, non cè più entusiasmo soprattutto nelle
tribune, i risultati non ci sono.
Il San Vito si è svuotato ma in curva sud si crea
lunica muraglia umana dello stadio. La sud, nonostante
tutte le discussioni, dopo tanti passi falsi, nonostante uno strano
ricambio generazionale, è una curva che "barcolla ma
non crolla" alla faccia di tutti quelli che giudicano e criticano
da un falso piedistallo.
Se dovessimo andare allo stadio da soli, per sederci e guardare
la partita mangiando le noccioline non ci andremmo affatto. In curva
ci andiamo innanzitutto per lamicizia che ci lega a tante
altre persone, simili o diverse da noi. Entrammo da perfetti sconosciuti
oltre dieci anni fa in questa curva
La cosa più bella
fu ammirare quel sentimento di unione e di amicizia che era nellaria
al di là di ciò che accadeva, sia se eri di Roges,
di via Popilia, di Cosenza vecchia o di qualsiasi altro quartiere
o paese. Qualche testa di cazzo, snob, benpensante di turno, oggi
si prende il lusso di dire che in curva non ci viene perché
cè troppa fezza, perché cè
pieno di zimmari... ma non dimentichiamo che anche in
quel passato di cui tanto si parla, queste gradinate ospitavano
ragazzi di tutti i tipi e di tutte le zone della città e
della provincia. I Nuclei Sconvolti furono grandi proprio
perché li riuscirono ad aggregare e gli diedero la possibilità
di esprimere il loro contributo dentro e fuori la curva. Bisogna
dimenticare i rancori e discutere liberamente, analizzare la situazione
senza pregiudizi per creare tutti insieme qualcosa di più
importante. Dovremmo collaborare un po di più tutti.
I Cosenza supporters sono un gruppo che ammiriamo e stimiamo molto
e a cui ci legano svariate amicizie personali ma onestamente speriamo
che la prossima volta che organizzeranno una trasferta o qualsiasi
altra cosa lo facciano per tutti e non solo per loro.
Indubbiamente non vanno criticati perché sono gli unici che
si sbattono, che colorano la curva ma se questo lo facessimo
tutti insieme sarebbe unaltra cosa.
Lesperienza ci ha insegnato che uniti si è più
forti: Cosenza Supporters, Vecchia Guardia, Alkool Group, Brigate,
Rebel Fans, Tam Tam, Amantea, Diamante, Lost Boys e tutti i cani
sciolti... nel bene e nel male nella storia del movimento
ultrà, la propaggine degli Ultrà Cosenza.
Purtroppo, come qualcuno avrà notato, da questanno
il drappo Rebel Fans (che dal 95 non era mai mancato
né al San Vito e né in trasferta) in casa non cè
quasi mai ma questo non vuol dire che abbiamo appeso la sciarpa
al chiodo. Qualcuno di noi si è perso per la strada, altri
sono evasi da questa città per lavorare o studiare
ma come sempre siamo ovunque... in costante rivolta:
Leonetti da Bologna, Markuzzu da Roma, Ciucculata e gli altri da
Cosenza, nonostante la lontananza RFè più
vivo di prima e continuiamo a credere in questa curva che ci ha
visto crescere e maturare.
Non diamo a nessuno la soddisfazione di dire che gli Ultrà
a Cosenza sono morti, non piangiamoci addosso. Affrontiamo insieme
i problemi e superiamo gli ostacoli con la forza che ci ha sempre
contraddistinto. Vivere ultrà per vivere!
Noi Tifiamo Ultrà Cosenza
Markuzzu
e Ciucculata
Rebel Fans
Jama
Cagliari
Si
sta lavorando per organizzare la trasferta di Cagliari. Non è
facile, perché in assenza di un gruppo-guida e di unassemblea,
tutto è affidato ad iniziative individuali. Comunque, il
tentativo sarebbe di coinvolgere il coordinamento Club ed ottenere,
per una volta dopo tempo immemore, un contributo che dia al maggior
numero possibile di persone la possibilità di seguire la
squadra in aereo. Si tratterebbe di arrivare a Roma in treno, o
con mezzi propri, per poi coprire la tratta fino a Cagliari volando.
Nella settimana prossima si dovrebbe essere in grado di fornire
informazioni più precise su orari, prezzi e modalità
di prenotazione.
sommario
>>
<<
archivio
|