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SanGiuseppe
Rock
E
passata anche la quinta edizione della manifestazione più
seguita in città
E circa luna di notte quando le note
del brano Gesù eseguito da Nada, fanno calare
il sipario sulla quinta edizione di S. Giuseppe Rock. Il pubblico
accorso come sempre numerosissimo in piazza Arenella a Cosenza,
ne vorrebbe di più ma lartista toscana ha già
dato il meglio del suo rinnovato percorso artistico, in cui buona
musica e sapiente recitazione convivono piacevolmente. E già
tempo di bilanci che sono tutti estremamente positivi, e che premiano
il buon lavoro svolto dal gruppo di ingegni inseriti
nella struttura dellassessorato alla cultura del comune di
Cosenza. Le due serate svoltesi sabato e domenica scorsa, hanno
riscosso ampiamente il gradimento del pubblico, nonostante fossero
per nulla o quasi imparentati con il rock, così come da noi
evidenziato in sede di presentazione. Fermo restando il giudizio
critico espresso sabato scorso, cè da notare come gli
organizzatori abbiano fatto ancora una volta centro scegliendo alcune
positive realtà che si muovono nel filone etnico, della scena
indipendente italiana. Lapertura della frizzante Bakan Babau
Circus Orchestra, ha mostrato una sapiente miscela culturale di
est ed ovest, capace di fondere il jazz con musiche ro, macedoni,
serbe e klezmer. Ottimo il riscontro del pubblico. Maggiori consensi
hanno riscosso i salentini Officina Zoè. Anche se questo
gruppo è parso essere totalmente fuori dal contesto in cui
si esibiva: un gruppo folk estremamente radicato nella tradizione,
ma che ha saputo coinvolgere una larghissima fetta di pubblico a
furia di pizziche e tarante. Se tutto sia stato merito del gruppo
o perché la tarantella è insita nel dna non solo dei
calabresi, ma della gente del sud in genere non è dato sapere,
comunque sia a loro ha arriso il successo, con buona pace di noi
critici. Per fortuna il successivo live set dei Nidi DArac,
ha ridato senso alla manifestazione. Pur partendo anchesso
dal recupero della tradizione popolare salentina, il gruppo di Alessandro
Coppola si spinge molto più in avanti, modernizzando la ricerca
ritmica. Nella nuova formazione il gruppo è apparso molto
ben amalgamato, con delle buone individualità ed una scrittura
compositiva di alto livello. I brani del nuovo album Tarantolae
hanno mostrato unottima resa live che ha influenzato negli
arrangiamenti, vecchi hit come Iou e Ssignuria, Sule
de Iernu e Figli di Annibale, brano degli
Almamegretta che viene da sempre portato in repertorio dal gruppo
pugliese. La giornata conclusiva, più eterogenea, prevedeva
in cartellone Nada e Konsentia. Il gruppo cosentino, da poco approdato
allesordio discografico, ha portato in scena ancora la tradizione
popolare riletta secondo lottica dellera digitale. Accanto
al classico trio rock, si muovono tastiere e campionatore, usato
con parsimonia, a modificarne il cromosoma genetico. Groove, energia,
testi interessanti e recupero di alcuni traditional calabresi, mostrano
che il gruppo è in crescita ed ha margini di miglioramento.
Accolti con un po di diffidenza, tipico atteggiamento che
soffre chi suona nella propria città, con il passare dei
minuti i Konsentia hanno saputo catturare e mantenere vivo linteresse
del pubblico. Poi sono arrivate le immagini in anteprima nazionale
del video Gesù. Per il brano di Nada si è
scomodato un nome prestigioso come quello di Citto Maselli, che
ha realizzato un bellissimo videoclip, nel quale immagini della
cantante si alternavano a quelle dei, tristemente noti, fatti accaduti
durante il G8 di Genova. Poi la musica di Nada incentrata sul nuovo
repertorio dellalbum Lamore è fortissimo
ed il corpo no con piccole concessioni a cover (Ciampi), tradizionali
(Maremma) ed al repertorio degli anni sessanta con una Amore
disperato molto rockeggiante che ha fatto pogare e cantare
a squarciagola il pubblico. Bella serata come tutte quelle che si
sono succedute in questi cinque anni, in cui è maturata,
si è concretizzata e consolidata unidea di legare la
tradizione di un evento popolare come la Fiera di S. Giuseppe, con
i linguaggi dello spettacolo gradito a giovani. Si spera che questesperienza
non vada perduta.
Eliseno
Sposato
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