Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
il giornale
360gradi nr 5 del 7 aprile 2002
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riceviamo e pubblichiamo
C’era un ragazzo che sognava la libertà

Piazza Alimonda: in una calda giornata di luglio, durante le manifestazioni NO-GLOBAL, un giovane di nome Carlo Giuliani, perde la vita colpito a morte da uno o più colpi d’arma da fuoco, sparati a bruciapelo da un carabiniere.
Non so quali emozioni, istinti, stati d’animo, mi spingano a scrivere questa lettera, so' solo che un ragazzo come me, come tanti altri, ha perso la vita in uno scontro impari, mentre cercava di far valere i propri diritti, e mentre soprattutto lottava per la libertà!! La tv e la stampa c’è l’hanno presentato come un teppista, un comune delinquente, una delle tante teste calde che affolla gli stadi e le manifestazioni di piazza.
Ma quanti di loro, realmente conoscevano la vita di Carlo? Un ragazzo impegnato nel sociale, sempre in prima fila nelle lotte per i più deboli,nell’aiuto a bambini e ragazzi sieropositivi, uno che credeva fortemente nell’uguaglianza dei popoli! Uno di noi insomma!!!
Ma per tanti un personaggio scomodo, da eliminare, e come lui tutti gli altri, rastrellando curve e piazze… L’altro giorno rivedendo quelle immagini una scossa mi ha attraversato il corpo, pensando che al posto suo avrei potuto esserci io.
Ogni giorno ripenso ai fatti di Genova, all’agguato delle forze del disordine nella scuola Diaz, alle ragazze bastonate senza alcuna pietà, a quel corpo senza vita maciullato dalla gip che passa e ripassa ad infierire su un corpo già straziato! Ed allora che la rabbia mi attanaglia la mente provocando in me un istinto ribelle incontrollabile… ma poi tutto passa ed allora mi illudo che “UN MONDO DIVERSO SIA POSSIBILE”…
Con la mente rivolta a tutti coloro hanno perso la vita lottando per il trionfo della libertà e dell’uguaglianza sociale, porgo i miei più sentiti saluti alla redazione di TAM-TAM ed a tutti i fratelli curvaioli…

Antonio Agovino

“Se tutto resta com’e’ siamo perduti,
il nostro amico e’ il cambiamento,
il nostro compagno di lotta e’ il dissidio.
Quel che abbiamo abbandoniamolo
e prendiamoci quel che c’e’ negato”…

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