Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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vita di curva nr 5 del 7 aprile 2002
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Insieme contro l’idiozia

Riportiamo la relazione della riunione sull’Action Week che si è tenuta il 21 marzo scorso a Bologna

Organizzazione - Progetto Ultrà (Mauri, Carlo, Giusy, Daniela)
Presenti (40 persone): Ultras Unione Venezia - Rude Fans Venezia - Freak Brothers e Working Class Ternana - Collettivo Autonomo Ancona - Desperados Empoli - Brigate Empoli - Brigate ’84 Montevarchi - Rangers Curva Nord Pisa - Forever Ultras - Fossa dei Leoni Fortitudo - Cosenza - Forum Immigrati di Bologna - Figgi do Zena
Aderiscono ma non sono potuti intervenire: Ingrifati Perugia - Acid Boys/Noi della Cavese - Allentati Fasano - Carruggi Genoa - Brigate GialloBlu Modena - Ultras Donia Manfredonia - Nucleo Sambenedettese
Discussione sui contenuti
Non basta più e solo dire che siamo contro il razzismo, occorre aggiungere dei contenuti in più
Una proposta potrebbe essere quella di utilizzare un pezzo della canzone: “il razzismo allo stadio è un reato, in parlamento tollerato” anche riferendosi alle nuove leggi contro gli immigrati
C’è un problema di fondo che in realtà le curve stanno diventando sempre di più razziste. Le curve che sono antirazziste le conosciamo. Non è solo un problema dello stadio è un problema che coinvolge tutta la società che si sta spostando pesantemente su una deriva razzista e dovremmo usare lo stadio proprio come vetrina per evidenziare questo problema e combatterlo
Lavorare molto sul cercare di far emergere l’iniziativa anche sui media, perché spesso veniamo boicottati proprio dagli organi d’informazione. L’iniziativa deve essere comune, dopo di che ogni curva potrebbe cercare di proporre delle iniziative collaterali, che dipendono anche dai problemi interni delle diverse curve (ad esempio l’altro anno ci sono stati gruppi che hanno avuto problemi a mettere lo striscione per via dei diversi gruppi)
Occorre definire cosa si intende per razzismo, non c’è un solo tipo di razzismo (bianchi/neri). Dovremmo anche iniziare a fare un ragionamento sui diversi campanilismi da stadio
Dovremmo cogliere l’occasione della settimana antirazzista per iniziare una riflessione e aprire un dibattito per poi andare avanti durante l’anno per creare altre iniziative sia in curva che all’interno della società. Tentativo di riappropriarsi delle curve per trasmettere messaggi positivi, abbandonare le curve perché i problemi e i contrasti sono troppo alti
Noi partiamo dal fatto che noi siamo ultras e abbiamo un’identità che ci connota e dobbiamo cercare di trovare un terreno comune: in questo caso abbiamo trovato questo tema del razzismo
Un conto sono gli sfottò tra gruppi ultras che comunque ci sono ed esisteranno sempre, un conto è la strumentalizzazione che molte volte viene fatta
Non è possibile fare la guerra alle istituzioni negli stadi, potremmo solo fare delle iniziative che parlano ai ragazzi cercando di proporgli dei valori di convivenza alternativi
Cercare di aprire un confronto con le società cercando di fare delle proposte costruttive
Non è detto che tutte le curve devono fare le stesse cose e raggiungere lo stesso obiettivo, può essere che in alcune curve si fa solo lo striscione e in altre si riesce anche a fare una raccolta fondi per finanziare delle iniziative di solidarietà
Uno dei risultati dello scorso anno possiamo annoverare anche il fatto che ad esempio al raduno antirazzista di Terni sono venuti anche 5 laziali
Forum degli Immigrati. Da quel che ci fanno credere è che gli ultras non hanno ideali: si ubriacano solo, fanno i cori razzisti, etc. Mentre invece non è sempre e solo così e qui c’è una dimostrazione attiva. Lo sport è solo un gioco e occorrerebbe cercare di far capire che gli ultras possono far vedere questo. Gli stranieri vorrebbero provare a far festa con i vari gruppi ultras, ma molte volte non sanno cosa fare
Proposte
Manifesti, adesivi per tappezzare le città spiegando perché noi ultras diciamo che il razzismo va combattuto, che non è solo un problema dello stadio. Spiegare le diverse forme di razzismo allo stadio: contro le minoranze etniche, contro le persone immigrate, contro le società che fanno razzismo di tipo economico (caro prezzi), discriminazione tra settori dello stadio (perquisì solo per le curve non per le tribune)
Striscione comune che va oltre la semplice adesione
Vendere dei gadget eventualmente per finanziare un progetto di stampo antirazzista (che però può essere improponibile per la brevità di tempo). L’iniziativa potrebbe andare avanti fino alla fine del campionato e ai Mondiali Antirazzisti si potrebbe presentare a quale progetto sono stati destinati i fondi
Ingrifati Perugia: costruzione di una coreografia antirazzista; Serse Cosmi testimonial; foto di gruppo della squadra con un gruppo di immigrati da distribuire nelle scuole e allo stadio; organizzare una serie di incontri nelle scuole con ultras, giocatori del Perugia, immigrati
Città Aperta Genova per il diritto di cittadinanza: proposte per fare attività insieme in città (Figgi do Zena, UISP Genova)
Figgi do Zena: coreografia con un grosso cartellino rosso con la scritta “espelli il razzismo”; fumogenata con tanti colori con striscione “united colours of world” Fortitudo: intervista video a vari giocatori da mettere nella fanza e da mandare a palazzo Adesivi da distribuire nelle squadre di calcio amatoriale (organizzata dalla Lega Calcio UISP)

Proposte sullo slogan
La frase scelta è stata “Ultras: divisi nella fede, uniti contro il razzismo.
Ognuno preparerà lo striscione, però occorre pensare di farlo con una scelta di colori comune, in maniera che venga identificato chiaramente in tutte le curve e identifichi l’iniziativa comune.
A questo proposito è stato deciso di farlo giallo con scritte nere.

Proposte sul manifesto slogan dello striscione come titolo del manifesto, verrà elaborato dal Progetto Ultrà e poi verrà fatto girare a tutti per avere l’approvazione. Dopo di che verranno stampati manifesti/volantini e distribuiti a tutti i gruppi.

Fermo restando queste iniziative comuni ogni gruppo potrà organizzare delle iniziative locali di carattere differente.

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