Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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a duminica é dù palluni nr 4 del 17 marzo 2002
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Sognando superZampagna

Diciamocelo chiaro e tondo. Al gol di Fabbrini, molti si sono detti: "Qui finisce male". Anche perché il Modena, squadra quadrata e velocissima, aveva quasi piazzato il raddoppio. E, ne siamo sicuri, avesse insistito, avrebbe trovato calorosa accoglienza nelle retrovie silane. Lo svarione di Di Sole (anche qui, siamo sinceri) non è l'ultimo di una difesa troppe volte andata in difficoltà. Si pensi a Oshadogan contro il Como, giusto per fare un nome solo. Certo è che, dopo aver visto un Di Sole e una difesa stile Nesta nel derby capitolino, si è risvegliata. Non ha fatto una prova eccezionale, non è stata perfetta. Ma una cosa va detta: si sono visti determinazione e carisma. Cose che questa squadra pareva aver lasciato tempo addietro in soffitta...
Insomma, segnali positivi? Si, ma non dimentichiamo che il Cosenza è ancora lì. Si dimena, lotta, cerca di venir fuori da un posto in classifica che non le fa onore. Nel senso che, al Braglia, si fronteggiavano due squadra che la classifica dichiara distanti di 20 lunghezze. Il Modena ha mostrato di meritarle poco poco. Dicevamo: siamo lì. Perché è pur vero che un punto a Modena è cosa graditissima, specie per come si erano messe le cose. Ma i punti dalla quart'ultima sono appena 5. In sostanza: basta una sconfitta e siamo risucchiati nel vortice.
Trentatrè i punti dei rossoblù al momento. Il calendario non dà certo una mano a migliorarsi già da oggi. Gli adorati fratelli salernitani (granata... colore simile all'amaranto: valga per loro quello che scrisse Giandomenico sui reggitani prima del derby d'andata...) sono in corsa. Di più: sono lanciatissimi verso le posizioni che contano. E le squadre di Zeman in primavera fanno sempre cose eccelse.
Il Cosenza deve temere poco, secondo me, i singoli del giocattolo creato da Zeman a sua immagine e somiglianza. Qui è questione di collettivo. Organizzazione di gioco: questo va studiato e ristudiato. Nessuno si metta in testa di giocare d'attesa e ripartire. Di ergere barricate nè tantomeno di fare l'arrembaggio. A Modena i rossoblù hanno corso il serio rischio di perdere la testa. In uno stadio caldissimo, contro una prima della classe, sotto di un gol dopo 2 minuti. La testa non l'hanno persa e, anzi, hanno saputo aspettare il momento per colpire e hanno colpito con una zampata di Tatti. A proposito: e se fosse proprio la difesa di Zeman a doversi preoccupare, se in settimana saranno rientrati Zaniolo e Giampaolo?
Dietro la bagarre si fa più intensa. E questa giornata di campionato la renderà ancora più confusa. Prendete le quart'ultime. Hanno 28 punti (non sono messe maluccio) e vanno incontro a due match duri: il Cittadella a Napoli (De Canio sa che questo è l'ultimo intercity per il paradiso: lo prenda!); la Ternana va ad Ancona. In riva all'Adriatico di recente hanno riscoperto di non essere una cattiva squadra e lo sono andati a dimostrare un pò dovunque ultimamente. Arrivando addirittura a solo 2 punti dai rossoblù. I possibili risvolti di queste due sfide sono tanti. Uno, mica tanto improbabile, è che entrambe restino appiedate a 28.
Chi potrebbe uscire dalla mischia è la Samp. Anche se fare affidamento sulla squadra blucerchiata, in questo periodo, non è proprio come puntare su Varenne... Incontra la Pistoiese: Stringara spera che il Modena trovi i tre punti a Cagliari. Sarebbe l'occasione per i toscani di entrare più da vicino nella lotta salvezza. Altrimenti, non proprio amen, ma quasi.
E non dimentichiamoci che, a proposito di amen, il Siena c'è vicinissimo. Basta poco. Per esempio perdere con il Como in Lombardia e poi regalarci tre punti il giorno prima di Pasqua. Non sarebbe proprio un miracolo, però...
Come avrete capito, la salvezza è fattibilissima. Solo un Cosenza abilissimo in harakiri potrebbe scivolare al quart'ultimo posto. Undici giornate al termine e, conti approssimativi alla mano, la salvezza sta come al solito attorno ai 44-45 punti. Dura sbilanciarsi sulle cifre, ma i rossoblù possono fare affidamento su partite chiave (Messina, Ancona e Crotone) tutte in casa. Partite che, se ben giocate, se giocate con lo spirito giusto, fruttano 9 punti. Che sommati ai 33 fanno 42. So che sono calcoli assurdi, però potrebbero tornarci utili dopo la sosta pasquale.
Una piccola precisazione. Due settimane fa ho scritto di un certo Mirtai. Qualcuno mi ha detto di averlo cercato in tutta Italia, senza risultato. Ovviamente scherzo: è stato un mio errore. Il giocatore in questione è Myrtay (questione di 'y'). Ed è comunque uno degli obbiettivi del mercato rossoblù. Sempre radio mercato ha fatto trapelare una voce interessante. Ciccio Marino, dopo breve soggiorno a Oxford, venuto a sapere delle dichiarazioni della Reggina sull'acquisto di Savoldi, ha dichiarato: "La Reggina non ha comprato un cazzo di niente". Un modo per dire che Savoldi è ancora a metà e il Cosenza è pronto a far valere questa sua metà. Come? Primo tassello: cedere ai reggini Mendil. Credetemi, è un bene. Secondo tassello: ottenere il prestito di Bogdani. La cosa potrebbe essere fattibile anche perché i reggini riscuoterebbero Savoldi solo per girarlo a un prezzo di 10 mln di ¤ alla Salernitana. Obbiettivo: puntare su due attaccanti giovani da lanciare in A. E (finale con botto) in rossoblù approderebbe (ripeto: approderebbe) (ribadisco il condizionale e sottolineo che non è affatto una boiata partorita dal mio cervello sognatore) Ciccio Cozza.
A questo punto, due semplici constatazioni. Per la seconda volta in tutta la mia vita, oggi mi trovo impossibilitato ad assistere a una partita che sento tantissimo. La prima: salutate i salernitani anche da parte mia (usando le mani in modo appropriato). La seconda: vorrei che foste tantissimi, così tanti da spaventare l'armata di Zeman. Fuori la voce, ragazzi! Questa non è una partita normale. Speriamo che qualcuno di buona volontà si trasformi in superZampagna...

Andrea Marotta

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