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Il
trionfo della Fezza
E
arrivato il momento di rivendicare anche questa identità?
Il termine dialettale fezza, in italiano
feccia, deriva dal latino faex, faecis.
Letteralmente significa: Posatura di liquido, Sedimento del
vino o dellolio, Morchia, Parte peggiore di una cosa, Gente
la più trista e spregevole, Cose brutte e ripugnanti.
Dopo aver ritrovato questo termine, più volte, sulle lettere
e le opinioni che spesso rimbalzano nella nostra curva, venerdì
scorso è apparso su uno striscione offensivo che i reggitani
ci hanno dedicato. È chiaro luso in senso dispregiativo.
Appare però strano che questo tipo di offesa arrivi dalla
curva di una città che notoriamente in quanto a fezza
ha una tradizione. Risibile è, inoltre, quellepiteto
montanari. Cosenza è a soli 200 metri sul livello
del mare. In ogni caso, il fatto di discendere da pastori della
Sila e da un rozzo popolo ribelle, ci riempie dorgoglio. Il
problema nascerebbe se i nostri antenati fossero parassiti aristocratici
o traditori, ma trattandosi di stirpi che hanno dovuto sacrificarsi,
sudando lacrime e sangue per esistere, rivendichiamo le nostre origini.
Ed è arrivato il momento di rivendicare anche lidentità
di fezza, capovolgendo il significato del termine per
farlo nostro. Se i reggitani ci chiamano fezza vuol
dire che possiamo pure essere fieri della nostra fezzitudine. In
fondo, non ci sono mai piaciuti i manichini impomatati e le persone
artificiosamente costruite. Il termine stesso Nuclei Sconvolti,
ormai passato alla storia, non indicava unaggregazione di
brava gente o di ragazzi dai capelli laccati e gli abiti firmati.
Uno stile, questultimo, più laziale che cosentino.
NS era un modo di apparire differenti da come gli standard
ci avrebbero voluto, allergici alle mode ed orgogliosi di estraniarci
dai modelli preconfezionati. Quella traccia rimane. È un
segnale indelebile. Il gruppo non esiste più. La sigla è
finita in soffitta. Ma la nostra natura traspare nei comportamenti
e nei momenti migliori. È ovvio che sono momenti sempre più
rari. Però la linea sopravvive. E chissà che un giorno,
trascinati da nuovi stimoli e da un entusiasmo risorto, non si possa
tornare ad essere forti come un tempo. Nel nuovo panorama della
rinata curva Sud, non stonerebbe uno striscione baldanzoso: FEZZA.
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