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Radio
Birdman
Due
cd arrivati quasi contemporaneamente sul mercato, ripropongono allattenzione
del pubblico, uno dei nomi più carismatici della storia del
rock
A
venticinque anni di distanza dal secondo album in studio Living
Eyes, canto del cigno di una breve ed intensa carriera, una
antologia The Essential Radio Birdman pubblicata per
il mercato statunitense dalla Sub Pop, ed un tributo italiano Where
The Action Is pensato e realizzato a Reggio Calabria dal collega
Roberto Calabrò, il gruppo australiano ritorna prepotentemente
al centro delle cronache musicali. Nati dallincontro tra Deniz
Tek, americano di Ann Arbor come gli Stooges di Iggy Pop, e Rob
Younger australiano di Sidney, i Radio Birdman sono riusciti a condensare
in soli due album ed una manciata di singoli, lessenza dello
spirito del rock che di li a pochi anni (il gruppo nasce nel 1974)
avrebbe sconvolto non solo i costumi musicali, con liconografia
del punk. Pur non essendo un gruppo punk inteso in senso stretto,
i Birdman ne anticiparono tutti gli stilemi: rifiuto delle regole
e dei limiti imposti dallindustria musicale, nessun compromesso,
libertà dazione e grande creatività musicale.
Influenzati dagli Stooges, più a livello di attitudine che
di suono, i Radio Birdman hanno saputo condensare in un sorngwriting
di alta qualità, il rock di Detroit con la psichedelia doorsiana,
gli accenti surf e hard rock, con laggressività blues
dei Rolling Stones. Qualcuno ha definito la loro musica, la
perfezione fatta rocknroll giudizio solo allapparenza
roboante, visto che a riascoltare le 22 tracce di The Essential
si ritrovano il calore, la rabbia, la poetica di questa arte del
novecento. Brani come New Race, Murder City Nights,
Do The Pop, Hangin On non sfigurano accanto
ai classici del rock, mancano solo di una maggiore esposizione mediatica
che li possa far assurgere al ruolo che meritano. Il lavoro proposto
dalla Sub Pop, facilmente reperibile su mercato italiano, va inteso
in questo senso e non come mera operazione revivalistica, come se
degli archeologi avessero riportato in superficie un tesoro prezioso.
Il lavoro proposto in quegli anni da Rob Younger, Deniz Tek, Pip
Hoyle, Ron Keeley, Chris Masuak e Warwick Gilbert, ha lasciato tracce
sostanziose non solo negli album ufficiali quali Radios Appear(!977)
e Living Eyes(1978) cui si aggiunse nel 1996 il live
Ritualism, ma anche nei lavori di tantissimi gruppi,
non solo australiani, che continuano a proporsi con lo stesso spirito,
ancora oggi. Proprio il secondo album dei Birdman, Living
Eyes è stato scelto da Calabrò, come nome per
la sua etichetta discografica. Un progetto nato dalla passione e
che, attraverso questo tratto comune, lega quanti hanno partecipato
a questo album tributo tutto italiano (ne esiste anche un altro
pubblicato anni fa con il titolo Flattery in due volumi
dalla Get hip) spingendoli a rielaborare con devozione, dodici brani
del repertorio classico dei Birdman. Altro tratto comune è
lo stile che unisce i gruppi chiamati a raccolta per questa operazione.
Il garage rock, rende omogenea loperazione un tantino a scapito
della rielaborazione creativa, ma produce degli ottimi effetti soprattutto
nelle prove dei catanzaresi Meat for Dog che infarciscono Time
To fall con un pregevole suono di tromba leggermente accennato.
Gran belle versioni sono anche quelle proposte da Crummy Stuff (Do
The Pop) Thee S.T.P. (New Race) e Sonic Assassin che ripropongono
una virulenta Love Kills già apparsa sul loro
disco desordio. Sorprendono i Loose, la band forse più
affine al modello originale, che azzardano uninterpretazione
leggermente rallentata delloriginale che ne acuisce la visione
psichedelica. La Monday Morning Gunk dellaltro
gruppo calabrese presente, Men Of Mistery, pur apprezzabile, manca
dei cori e risultando così un tantino debole. Per il resto
tutto fila liscio fino allesplosione finale con i brani di
Thee S.T.P. e Temporal Sluts che chiudono alla grande con una energica
versione registrata dal vivo di Hangin On. Bellissima
la copertina firmata da Pedro un valore aggiunto per un cd consigliato
non solo ai cultori della band di Sidney.
Eliseno
Sposato
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