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La
legge é uguale per tutti
Da
Roma un barlume di speranza per chi ancora non ha appeso la sciarpa
al chiodo e resiste tra abusi e prevaricazioni. Questo deve essere
lo spirito del giovane tifoso, che ha deciso di ricorrere fino in
cassazione, per vedere riconosciuto il proprio diritto a difendersi
dalle accuse infamanti che gli erano contestate.
Il protocollo utilizzato sempre lo stesso, notifica a casa tramite
missiva del provvedimento di diffida, aggravato dallobbligo
di firma. Nessun avviso e nessuna possibilità di difesa,
se non a costi elevatissimi(per un ricorso). Un impianto perfetto,
difficilmente qualche giovane scavezzacollo avrebbe tentato la via
della giustizia, troppo lunga e costosa.
E in questo paese dove non siamo tutti il Silvio o il Cesare della
situazione, molti hanno perso fiducia nelle istituzioni.
Ma questa volta la suprema corte ha ridato fiducia e ristabilito
parzialmente giustizia.Infatti secondo la sentenza n.1617 del 17
gennaio del 2002, le ordinanze del gip confermative delle decisioni
del questore non hanno efficacia nel caso, non si sia dato il tempo
di presentare una memoria difensiva. Questo quello che è
accaduto finora, decisione e convalida nello stesso giorno. Secondo
i giudici di piazza Cavour, la daspo (diffida) deve essere
considerata una misura di prevenzione atipica e in quanto
tale, limitando la libertà personale deve essere motivata
e differita. Non essendo stato finora disposta con una valutazione
dei giudici e un concreto accertamento della pericolosità
sociale del soggetto, la cassazione aggiunge che il provvedimento
del questore deve essere corredato dallavviso che linteressato
ha possibilità di presentare memorie e deduzioni davanti
al gip, in vista della decisione che deve essere assunta in attesa
di convalida.
Un diritto riconosciuto a tutti i cittadini ristabilito dopo anni
di repressiva applicazione della legge. Su quali basi si chiedeva
lintervento del giudice nel testo legislativo? Solo per esigenze
di legittimità. Ma questa legittimità dove risiedeva
se le decisioni del questore non venivano mai analizzate nel merito?
Uno stato di polizia intorno agli stadi.
Non saranno utilizzati più i moduli prestampati, non si può
limitare la libertà personale attraverso un modello standard,
Gli atti di convalida dovranno essere motivati, sia pur concisamente.
Questa sentenza bacchetta fortemente il ruolo e lo spirito arbitrario
di tale legge (vedi tamtam 2 aprile 2000). Nessuno deve meravigliarsi
se le diffide nel campionato in corso sono aumentate del 151%. I
tifosi, lo dimostra la sentenza della cassazione, vengono trattati
come carne bovina, marchiati senza nessun controllo. Ci sono voluti
anni di soprusi e processi, ma quel giovane ultrà ha raggiunto
un obbiettivo fondamentale. In sede di convalida, lautorità
giudiziaria - sancisce la cassazione - non può limitarsi
a un mero controllo formale, che svuoterebbe il suo intervento di
ogni contenuto, ma deve accertare la pericolosità del soggetto
e la sussistenza degli elementi che il questore ha posto a fondamento
della sua decisione.
Quindi tempi più lunghi per tutto il procedimento e la sola
applicazione di provvedimenti legittimi.
Normalmente amareggiati ministro e sindacati di polizia, secondo
i quali la sentenza della cassazione dimostra che in materia
di sicurezza negli stadi in Italia siamo allanno zero
Giandomenico
Carino
Da
Venezia
Riceviamo e pubblichiamo
Sabato
29 dicembre si è svolta presso l'osteria allo sbirro morto
la cena di presentazione del progetto "el estadìo del
bae". ad aprire la giornata era stata alle 15 la partita di
calcio, pomposamente denominata "primo trofeo el clandestin",
tra la nostra rappresentativa ULTRAS UNIONE DIFFIDATI e la squadra
della COMUNITà MOLDAVA di MARGHERA, formata dai ragazzi moldavi
che seguono le partite dalla curva sud. siccome l'incontro era di
carattere assolutamente amichevole non importa ricordare il risultato
(che paraculi che siamo...), hanno comunque vinto, anzi stravinto
i moldavi rinforzati però da alcuni nuovi acquisti, una nota
di colore è stata rappresentata dalla nostra attitudine burlona:
l'incontro tra "diffidati" e "clandestini" si
è giocato sul campo parrocchiale di via nicolodi, proprio
di fronte alla questura...per la serie "cicca e...obbedisci!".
NB Anche la nostra testata, e quindi i ragazzi che affollano
la sud, darà il contributo alla costruzione in Chiapas dello
Stadio del Bae. Ricordiamo che Francesco Bae era un ultras del Venezia,
deceduto recentemente. Una persona che aveva molto a cuore la storica
amicizia tra unionisti e cosentini. A partire dalla prossima partita
in casa, sarà in vendita una sciarpa commemorativa al costo
di 10 euro, che servirà a sostenere la costruzione dello
stadio.
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