Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
il giornale
quarta di copertina nr 16 del 22 Dicembre 2002
il sito

Dichiarazione d'amore

Cosentine e cosentine, ho deciso di amarvi tanti anni fa, quando cominciai a portare in giro, orgoglioso, i colori della città. Per un ultrà, il sentimento di riconoscenza verso la propria terra, è scritto nel Dna.
Adesso, però, le parole non bastano a farvi capire quel che provo per voi. Vi amo quando passeggio per strada e vi osservo. Amo il vecchietto che passa e mi dice: “Oé, carissimo!”. Amo i vicini di casa e la gente del mio quartiere. Amo gli amici che consumano le loro vite in periferia. Amo la signora che fa la spesa al negozietto all’angolo. Amo la fontana di Giugno, i tredici canali ed miei fratelli senza fissa dimora. Amo le persone che ogni giorno regalano un pezzo della propria esistenza agli altri, sacrificandosi per loro. Amo i ragazzi che circondano tutte le sere piazza Kennedy. Amo i miei avvocati, le compagne ed i compagni, i parenti, gli alunni, i colleghi, gli amici. Amo le tue donne, Cosenza, che tutti ci invidiano. Ma amo in assoluto la mia donna, perché io sono mia madre, mia nonna, mia zia, la mia compagna. Amo la tua storia, Cosenza. Ed amo le tue leggende. Amo i tuoi fiumi ed amo la città vecchia. Amo il tuo cielo e le due catene che ti abbracciano. Amo i paesi che ti circondano. Amo i raudi di Natale, la processione della Madonna del Pilerio, le rondini che ricamano sui tetti di corso Mazzini. Amo l’albero della ficuzza, il monumento a Telesio, Franco di Luzzi e Totonno u squalo. Amo i cuddruriaddri, i turdiddri, i chiacchiere e ri scaliddri. Amo le poesie di mio fratello.
Amo questa curva ed i suoi colori. E ringrazio Madre Natura per avervi messo al mondo qui, alla confluenza del Crati e del Busento.

Claudio

sommario >>

<< archivio