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Dichiarazione
d'amore
Cosentine
e cosentine, ho deciso di amarvi tanti anni fa, quando cominciai
a portare in giro, orgoglioso, i colori della città. Per
un ultrà, il sentimento di riconoscenza verso la propria
terra, è scritto nel Dna.
Adesso, però, le parole non bastano a farvi capire quel che
provo per voi. Vi amo quando passeggio per strada e vi osservo.
Amo il vecchietto che passa e mi dice: Oé, carissimo!.
Amo i vicini di casa e la gente del mio quartiere. Amo gli amici
che consumano le loro vite in periferia. Amo la signora che fa la
spesa al negozietto allangolo. Amo la fontana di Giugno, i
tredici canali ed miei fratelli senza fissa dimora. Amo le persone
che ogni giorno regalano un pezzo della propria esistenza agli altri,
sacrificandosi per loro. Amo i ragazzi che circondano tutte le sere
piazza Kennedy. Amo i miei avvocati, le compagne ed i compagni,
i parenti, gli alunni, i colleghi, gli amici. Amo le tue donne,
Cosenza, che tutti ci invidiano. Ma amo in assoluto la mia donna,
perché io sono mia madre, mia nonna, mia zia, la mia compagna.
Amo la tua storia, Cosenza. Ed amo le tue leggende. Amo i tuoi fiumi
ed amo la città vecchia. Amo il tuo cielo e le due catene
che ti abbracciano. Amo i paesi che ti circondano. Amo i raudi di
Natale, la processione della Madonna del Pilerio, le rondini che
ricamano sui tetti di corso Mazzini. Amo lalbero della ficuzza,
il monumento a Telesio, Franco di Luzzi e Totonno u squalo. Amo
i cuddruriaddri, i turdiddri, i chiacchiere e ri scaliddri. Amo
le poesie di mio fratello.
Amo questa curva ed i suoi colori. E ringrazio Madre Natura per
avervi messo al mondo qui, alla confluenza del Crati e del Busento.
Claudio
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