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In
scala di grigi, 256 tonalità. Troppo poche per questa fanzine.
La copertina, solo per questa partita, è incolore per mano
altrui.
Purtroppo il nostro arcobaleno è stato portato via nel cuore
della notte.
Torneremo, più forti e colorati che mai.
Una
festa rovinata
Doveva
essere una giornata di festa, non lo è stata. Ma era cosa
nota che non lo sarebbe stata. Finalmente rivedevamo i fratelli
di Ancona, dopo lappuntamento di questestate a Montecchio;
addirittura domenica scorsa il Collettivo avrebbe festeggiato i
15 anni di attività del gruppo; cerano insomma tutti
i presupposti per trascorrere insieme una bella giornata.
I fatti di giovedì notte che hanno lasciato sgomenta unintera
città, o meglio unintera moltitudine di persone, hanno
inesorabilmente segnato anche la trasferta di Ancona.
Già durante le primissime ore successive al bliz dei R.O.S.,
man mano che cominciava a filtrare qualche notizia, è stato
un susseguirsi di telefonate con gli amici di Ancona per sapere
e per capire cosa stesse accadendo.
Come quasi tutti i ragazzi che vivono in questa città, anche
i nostri amici oggi rinchiusi in carcere, sono passati per i gradoni
della nostra curva: qualcuno, come Michele, una quindicina di anni
fa; qualcun altro come Annetta, Gianfranco o Claudio, su quei gradoni
ci sono cresciuti ed è innegabile che le pagine del libro
della storia di questa curva, siano state e continueranno ad essere
scritte anche con il loro prezioso contributo.
I fratelli di Ancona tutto questo lo sanno bene, perché loro
Claudio e gli altri hanno avuto modo di conoscerli davvero. Gianfranco
poi, da quelle parti lo conoscono pure i muri.
A dire la verità, sabato sera, voglia di salire ad Ancona,
ce nera davvero ben poca. Sugli spalti del Conero, senza Claudio
e gli altri, non riuscivo proprio a vadermici, figuriamoci a saperli
rinchiusi in quel mostro che è il carcere di Trani. Abbiamo
deciso di partire ugualmente e lo abbiamo fatto perché nessuno
mi toglie dalla testa lidea che quegli arresti mirano proprio
a questo: è scomodo che a Cosenza ci sia una collettività
libera, impegnata nel sociale, capace di animare le piazze, le strade,
gli spazi di questa città; comè altrettanto
scomoda la presenza ogni domenica di una comunità pensante
in curva al S. Vito. La città, invece di cadere nello sgomento
e nella paura, ha alzato la testa, ha reagito. Era necessario che
anche la curva lo facesse e così è stato.
La cronaca poi, racconta di unaccoglienza splendida da parte
dei ragazzi del Collettivo: pizze e vino per tutti, solidarietà
diretta per quanto accaduto, lo stesso striscione portato da noi-
NESSUNO MAI POTRA IMPRIGIONARE LE NOSTRE IDEE- esposto nella
loro curva e misteriosamente scomparso dopo i controlli
della questura effettuati prima dellapertura dei cancelli.
È solo grazie a loro inoltre, che siamo riusciti a mostrare
il nostro striscione a tutta Italia: si sono esposti infatti in
prima persona con la digos di Ancona esimulando il giro di campo
con le bandiere delle due tifoserie siamo riusciti a mostrarlo sul
terreno di gioco. La prevista coreografia infine, per i 15 anni
del Collettivo è stata rinviata, in segno di solidarietà
con i nostri amici reclusi.
Per concludere, una notizia triste, lennesima: il sabato notte
nella stazione di Sibari due nostri amici sono stati malmenati dai
carabinieri del comando locale perché sorpresi a fumare mariuana.
Fatto ancora più grave, quello verificatosi domenica notte
a roma Termini: uno dei ragazzi che tornava da Ancona in treno è
stato fermato dalla polizia, pestato a tal punto da essere dovuto
ricorrere alle cure del pronto soccorso e per giunta denunciato.
Dopo aver rinvenuto nelle sue tasche la fanzine del Collettivo in
cui si parlava anche degli arresti, hanno minacciato di portarlo
a Trani canticchiando faccetta nera. Non ci meravigliamo
più di nulla ma se questo nostro amico decidesse di sporgere
denuncia è nostro dovere morale sostenerlo fino in fondo.
Guai a cedere anche solo di una virgola, guai a lasciarsi prendere
dalla paura, guai a rinunciare a quelle idee che da una piazza o
da una curva urliamo al mondo intero.
Durante questo fine settimana, molti ragazzi del Collettivo scenderanno
a Cosenza per le iniziative di venerdì e sabato. Qualcuno
lo farà persino rinunciando al derby con lAscoli: senza
retorica e con un nodo in gola dico loro semplicemente grazie.
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