Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
il giornale
speciale nr 15 del 24 Novembre 2002
il sito

In scala di grigi, 256 tonalità. Troppo poche per questa fanzine.
La copertina, solo per questa partita, è incolore per mano altrui.
Purtroppo il nostro arcobaleno è stato portato via nel cuore della notte.
Torneremo, più forti e colorati che mai.

Libertà

Aristotele diceva che la libertà è alla base di uno stato democratico e che per ogni stirpe greca la libertà era il bene supremo. Il simbolo della democrazia ad Atene era l’invito dell’araldo, che chiedeva, durante le assemblee, se qualcuno volesse prendere la parola. In una di queste assemblee, Solone, il più famoso Arconte ateniese, in un suo discorso affermò: «La libertà è onnipotente, ma sono i cittadini folli, affascinati dalla brama di potere e denaro che vogliono distruggerla». Duemila e forse più anni fa, qualcuno aveva già capito il mondo.
Nel corso dei secoli, la storia ha registrato una quantità enorme di frasi, opinioni, libri che trattavano questo tema. Nel ‘900 libertà è stata la parola più pronunciata in pubblico, forse perché a lunghi tratti, questo secolo, ne è stato privo.
Dal nostro cantuccio, vorremmo provare a dare una definizione di libertà, ovvero di quella sensazione vitale della quale sono stati privati i nostri amici.
La libertà è tuttto, la libertà è niente, forse è un pensiero. La libertà è scrivere, la libertà è poter gridare, oppure potrebbe essere il cielo azzurro. La libertà è studiare, la libertà è poter capire, ma anche poter discutere. La libertà è scherzare, la libertà è giocare, addirittura è dare un bacio. La libertà è cantare, la libertà è tifare e anche piangere. La libertà è ridere, la libertà e ascoltare per poi raccontare. La libertà è una cosa astratta, una cosa preziosa che non ci accorgiamo di avere fin quando non ce la rubano. La libertà è vita, la libertà è felicità, la libertà è non essere in catene…
Come vedete darne una definizione è impossibile, tutto ciò però serve ad una cosa: far comprendere cosa è stato tolto, senza alcun motivo, a persone che nella loro vita hanno agito solo per affermare questo bene sugli altri. Sapete, i nostri amici sono stati privati anche di poter sognare, perché lì, dove li hanno buttati, sognare non è possibile. Lì dentro io avrei paura a sognare, quindi, come scrisse Bob Marley, sarei destinato a morire.
A chi conosce i ragazzi arrestati è stata tolta, anche a loro, una fetta di libertà… la libertà di stare con loro!

Maometto

sommario >>

<< archivio