Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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posta nr 13 del 5 Novembre 2002
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Invertiremo la rotta?

E’ ora di pensare al futuro

Stagione 92-93, partita Cosenza-Ascoli (1-1), c'erano oltre 20.000 persone allo stadio.
Stagione 2002-03, sono passati 10 anni, il Cosenza è sempre li, in serie B, però questa volta ci sono 2.600 paganti e poco più di 500 abbonati.
Qui qualcosa non quadra: siamo il peggior pubblico della serie B.
Inoltre la nostra curva perde colpi su colpi; nel '97, quanto la curva era divisa in due rimpiangevamo quanto c'erano i NS, ma lì almeno 6-7.000 persone allo stadio ci andavano e per quei tempi era poco pubblico, oggi rimpiangiamo anche quei tempi, perché se oggi andassero allo stadio 7.000 persone, parleremmo di pubblico delle grandi occasioni(!).
La nostra curva sta toccando il picco più basso della sua storia; se vediamo le altre curve italiane sono capitanate da ultratrentenni o quantomeno da persone che hanno avuto un vero e proprio passaggio delle consegne; cioè i vecchi che prima di lasciare la curva passano il timone ai nuovi, non prima di aver dato a loro istruzioni per l'uso...
Da noi invece c'è una situazione inverosimile: tutti gli Ultrà hanno lasciato (tranne pochissimi che si potrebbero contare sul palmo di una mano) e oggi in curva e in trasferta ci sono quei ragazzi che prima erano al margine della curva e che sono impreparati a prendere una consegna che nessuno ha lasciato! E' assurdo si, eppure è proprio cosi.
Nuclei Sconvolti in primis, ma anche Brigate RossoBlu, Ghetto, Nuova Guardia, ecc. sono stati gruppi che hanno fatto la storia del panorama ultras nazionale, è inutile ripeterlo; ma gli stessi con il loro comportamento stanno distruggendo e offuscando quel bel giocattolo che avevano cosi abilmente costruito!
E' inutile nasconderlo, oggi come Ultras siamo pressoché zero, è scandaloso vedere che i ragazzi vanno in trasferta nascondendo la sciarpa nello zaino perché altrimenti sarebbero costretti a fuggire, perché non c'è un collante e in trasferta sono tutti divisi a gruppetti; è scandaloso vedere che tifoserie ospiti e neanche in grandissimo numero (vedi Bari) vengono a Cosenza per spadroneggiare. Da un paio d'anni stiamo facendo ridere l'italia, questa è la verità senza fronzoli!
Qui bisogna prendere rimedi, riuniamoci, organizziamo riunioni, affrontiamoci, discutiamo, nominiamo un direttivo di 10 persone che prendano in mano le redini della curva senza discussioni; o con la vecchia guardia (non lo striscione che c'è oggi!), che in realtà sarebbe compito loro, o senza qualcosa facciamola perché cosi non si può andare avanti!
Un ultimo pensiero va al pubblico: secondo voi, una squadra, anche se abbastanza attrezzata, che gioca in uno stadio da 30.000 posti con poco più di 2.000 persone presenti, ha gli stimoli necessari per poter far bene? Meditate gente, meditate...

Alessandro - Sibari

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