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vita di curva nr 13 del 5 Novembre 2002
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La Uefa sostiene un piano antirazzista

Traduzione del documento Uefa distribuito a Leghe di Calcio, società e giornali Europei

Linea di condotta
Il piano, redatto dalla rete Europea Football Against Racism in Football (FARE), è stato raccomandato dalla UEFA alla famiglia del calcio europeo, in particolare alle società di calcio, come una linea di condotta nella crescente campagna per combattere il razzismo fuori e dentro gli stadi.

Affrontare la tematica
Il Presidente UEFA Lennart Johansson e il Capo Esecutivo Gerhard Aigner hanno scritto alle comunità europee di calcio chiedendo l’urgente implementazione di 10 punti per aiutare chi è coinvolto nel gioco a combattere la tematica del razzismo e dell’intolleranza.

Una grande varietà di misure
Il piano comprende una varietà di misure che le società possono prevedere. Queste includono azioni disciplinarle contro gli spettatori e i giocatori protagonisti di abusi razzisti, prevenendo l’aumento del razzismo fuori e dentro gli stadi, introducendo politiche di pari opportunità in relazione all’impiego e a servizi di assistenza e adottando strategie comuni fra gli steward e la polizia per combattere gli abusi razzisti.

Reale tematica
“Il problema del razzismo è una tematica concreta per la famiglia del calcio europeo e per l’immagine del calcio in generale” hanno detto Johansson e Aigner nel loro messaggio. “Naturalmente il razzismo nelle nostre gare è una triste riflesso della società in generale, ma, a causa dell’alto profilo della natura del calcio nel nostro continente, noi abbiamo una particolare responsabilità nel fare dei passi per sradicarlo e prevenire quanto potrebbe avvenire nel futuro”

Totale opposizione
“La politica della UEFA di totale opposizione a tutte le forme di razzismo e di xenofobia è conosciuto da molto tempo, e continueremo a sollecitare tutte le associazioni, le leghe e le società a sviluppare proprie iniziative per alzare il livello di consapevolezza e opporsi al razzismo a livello locale e nazionale”

Supporto alle Associazioni
La UEFA ha premiato la FARE – una rete composta da gruppi di tifosi contro il razzismo in tutto il continente – con un assegno di 658,26 Euro nel 2001, e i due organismi stanno pianificando una conferenza contro il razzismo per il 2003. Il Comitato Esecutivo della UEFA sta anche cercando un modo per offrire assistenza finanziaria ai membri delle associazioni per aiutarle nelle loro iniziative antirazziste.

Le responsabilità di ognuno
“Naturalmente nessun’organizzazione può risolvere questo problema. Chiunque è coinvolto, incluse le società, i tifosi, i giocatori, la polizia e chiunque lavori nell’assistenza negli stadi, ha una responsabilità” hanno detto il Presidente UEFA e il Capo del Comitato Esecutivo.
-Richiamo all’unità
“Il razzismo è un problema per tutti noi e dobbiamo combatterlo. Speriamo che tutte le parti del calcio europeo possano essere insieme, unite contro il razzismo e fare tutto ciò che possono per sradicarlo dalle nostre partite sia fuori che dentro i campi”

I 10 punti del piano
:
1. preparare una dichiarazione in cui si afferma che le società di calcio non tollereranno il razzismo, dichiarando le azioni che verranno prese contro quanti saranno protagonisti di canti razzisti. La dichiarazione dovrebbe essere stampata in tutti i programmi delle gare ed esposta in maniera visibile e permanente in tutti i campi da gioco
2. Fare dei pubblici richiami durante le partite condannando i canti razzisti
3. Mettere una condizione per i possessori di abbonamenti, in cui si esplicita che non dovranno prendere parte ad abusi razzisti
4. Fare azioni per prevenire l’aumento di letteratura razzista dentro e fuori gli stadi
5. Prendere delle azioni disciplinari contro i giocatori razzisti protagonisti di abusi razziali
6. Contattare altre società di calcio per essere sicuri che abbiano capito la politica sul razzismo delle società
7. Incoraggiare una strategia comune fra gli steward e la polizia per combattere gli abusi razzisti
8. Rimuovere tutte le scritte razziste dai campi di gioco come misura urgente
9. Adottare una politica di pari opportunità in relazione all’impiego e ai servizi di assistenza
10. Lavorare con tutti quei gruppi e agenzie, come l’unione dei giocatori, i tifosi, le scuole, le organizzazioni volontarie, i gruppi giovanili, gli sponsor, le autorità locali, il commercio locale e la polizia, per sviluppare programmi attivi e fare progressi nell’acquisizione di una consapevolezza per eliminare l’abuso razziale e la discriminazione.

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