Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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posta nr 12 del 26 Ottobre 2002
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Oktoberfest: un altro mondo è possibile

Il Paese dei Balocchi come non l’avreste mai immaginato

29 Settembre 2002, ore 05:00 (circa…) Metropolitana di Monaco (S-Bauhn). Passano due sbirri tedeschi, notano che nel vagone qualcuno sta dormendo. Indecisi se intervenire o meno la prendono a ridere… Rida ri’, ridami i cugliuni… l’aereo e’ arrivato tardi; troppo tardi per trovare una sistemazione decente per la notte, in più conta che è sabato… Fatto sta che, dopo aver lasciato i bagagli alla stazione (“…Tu dici ca ci truvamu? Io ‘u biglietto du ritorno mu puartu…”) ed esserci immersi nella vita notturna del quartiere-stazione, scoprendo anche che gli inglesi non hanno dimenticato Lentini, alle 4 di mattina il termometro segna 1°C e l’unico posto riscaldato che abbiamo a disposizione per ciò che resta della notte è proprio la metropolitana.
Il buon vecchio Riccardo non vuol saperne… per lui la notte non finisce mai; e così si rolla un altro cannone in mezzo alla strada, come se fosse nel suo Rivolta, noncurante dei temibili sbirri teutonici. Forse il camper dei suoi amici non arriverà mai, ma questo a lui non importa, ad Amsterdam ci andrà comunque e… in culo la liquidazione!
“Ci facciamo i chilometri! Superiamo gli ostacoli! Col diavolooo, in fondo al cuor! FIGA! MONA! PIRLA!” “Ma dove cazzo siamo finiti? A Brera? Qua e’ pieno di milanisti… E grazie… stasera c’e’ Bayern-Milan. CI JAMU ?? E quannu ni ricapita ‘a Champions ?” Negozio sportivo nei pressi di MarienPlatz ; il tizio del Bayern grida inviperito: “SOLD OUT !”. Neanche l’avessimo offeso… avevamo chiesto solo un biglietto; e poi… ohi zi’ sim’i Cusenza: e nua a partita na vidimu! Ed è così che tra le gabbie dell’Olympiastadion spunta zio Roby, bagarino di professione con tanto di biglietto da visita serigrafato. Si accendono i riflettori, ora seguiteci: immaginate di andare al S.Paolo, entrare ai cancelli della curva B, fare il giro dai distinti, passare per la curva A e, finalmente giungere nel settore ospiti. E come se non bastasse, durante l’intervallo, prendere un panino al bar della numerata per poi consumarlo comodamente nei pressi dello striscione dei Mastiffs. E tutto questo senza che nessuno vi rivolga la parola. Non ci riuscite proprio ad immaginare una situazione del genere? Beh… effettivamente a Napoli non si può fare (e a noi piace che sia così), ma a Monaco è ordinaria amministrazione. Forse solo pisciandogli lo striscione riuscireste a far succedere qualche piccolo disordine.
Intanto Ricky, il nostro eroe, qualche problema di ordine pubblico lo subisce sulla propria pelle. Ad interrompere la sua allegria, ma solo per pochi istanti, ci pensa Pasquale, rifiuto napoletano della peggior specie, che spacciandosi per agente della DIGOS negli stand, chiede i documenti a chiunque passi, e nel frattempo fa la giornata con qualche trucco del mestiere: “Guagliu’, ma stat’arrobbann’ si o no ?” “Ohi zi’… tu ch’ha addobbato?” “I m’agg fatt’ ddui portafogl’ e ddui telefonini…”. Minaccia di sparargli, ma riusciamo a salvarlo senza faticare troppo. A nua ni sta a senta… in ogni caso abbiamo ben chiara la situazione: in mezzo a tanta civiltà solo Pasquale ‘o napulillo può pensare a scassà o cazz’ alla gente. Ogni tanto senti : “Un ci puzzu crida… puru vua ccà?” Ti giri… cosentini! Intorno, c’è il mondo: Australiani, Francesi, Neozelandesi, Inglesi, Americani… e proprio di fronte alla nostra postazione chi ti becchiamo ? Un nutrito gruppo di festosi afghani… ma non cannoni, attenzione! Erano proprio esseri umani provenienti da quell’angolo di deserto tanto caro ai cugini a stelle e strisce. Ed è subito fezza! Tra cori in arabo-cosentino ed esultanze alla Montella… la birra continua a scorrere.
“Ma è peggio la fezza nostra o la vostra ?” E’ questo il tema di un’accesa discussione con due supporters delle fere, ma come al solito la fezzologia è materia ardua. Intanto passa un anglofono autodefinitosi napoletano d’origine e laziale di fede… come facevamo a non mandarlo a fare in culo? E qui ritorniamo alla fezza… fezza allo stato puro… fezza che puoi respirare… altro ke Oktoberfest, qui per noi c’è solo Oktoberfezz… E quant’erano vere le parole dei pionieri che, prima della nostra partenza ci ammonivano: “Non riesco a spiegarti com’è; vai e lo capirai!” Un brindisi ogni tre minuti, tra una slinguazzata e un’altra, danze al ritmo di ‘Marina.. Marina’… per poi passare alla marcia del Gen. Radetzky… che città Norimberga! Che stile! Ma noi non ci interessiamo solo di calcio; siamo sportivi a tuttotondo… e allora come non fare un brindisi con la bionda Togut? Tanto lei sta li’ per dare il benvenuto a tutti… come le sue conterranee del resto; fidanzate? Non importa, il ragazzo aspetterà…
Il Faga mangia wurstel e, per nostra fortuna la senape gli resta sulla barba incolta da cinque giorni di vagabondaggio, e così la festa può continuare nel pub di Dracula, croato sanguinario appassionato di Lambada. E che Lambada! Dove si trova Kiel? Ancora birra? A quanto siamo? 4 Litri? Che vuole la vecchia? Arrivano altri inglesi: facciamoli cantare! E gli inglesi quando bevono cantano assai… impariamo ragazzi! Ma le parole non potranno mai essere degne testimoni di quanto è accaduto e ci è accaduto in questa folle settimana… Saranno le ultime gocce di birra tedesca ancora in circolo, ma il sogno che ci balena in mente in questo momento è il seguente: Ottobre 2003, Olympiastadion, amichevole Bayern-Cosenza…

Pinokkio e Lucignolo

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