Richiamo
Zapatista
A
spasso nella valle
In
una delle sue proverbiali passeggiate, lo Zio Brù simbatte
in un enorme manifesto a colori, che recita: Emmezeta, adesso
o mai più, una rivoluzione alle porte della tua città.
Lo Zio Brù, spirito curioso ed occhio vispo, ma ingenuo
come sa esserlo un libertario, un anarchico, un comunista, un
pellerossa, preso dal sacro fuoco della rivolta, corre,
letteralmente curi mutanni ari manu verso località
Pantoni di Montalto Uffugo, che nella sua testa equivale a dire
Chiapas, Cuba, Johannesburg o Belfast, Bilbao o Managua, Little
Big Horn. A solleticare il suo cervello, a stuzzicare la sua sfrenata
fantasia è proprio quel logo Emmezeta, il quale
cela, lo Zio Brù ne è sicuro, le iniziali dellidentità
di un suo carissimo amico, fratello e compagno, fervente rivoluzionario
tale Miliuzzu Zapata, cittadino messicano detto Emmezeta.
Mentre corre a piedi lungo lautostrada A3, pregusta già
il caloroso abbraccio con il rivoluzionario messicano, insieme
al quale dare la sferzata definitiva per una grande rivoluzione
in terra bruzia, ma ahimè nei pressi delluscita
Rose-Montalto, in direzione Salerno le sue certezze sinfrangono
contro lennesimo mostro di cemento armato, come
se già gli altri due metropulo e carrufunebri
non bastassero; lui, lo Zio Brù e i suoi avi che tradiscono
origini di piccoli ambulanti dediti alla vendita di frutta e verdura,
questi Golia non li ha mai digeriti, non solo perché hanno
affossato definitivamente il piccolo commercio in una zona senza
grossi poli industriali o agricoli che di scambi fra centro e
periferia ha sempre vissuto, ma che ha avallato il modello italo-americano
dei milioni di posti di lavoro per due o tre mesi
allanno tanto caro a Zio Silvio e Zio George.
Dovete sapere che pochi giorni fa, pare che alcune decine di lavoratori
che in quellarea avevano visto il miraggio di un sudato
reddito, siano stati estromessi dal lavoro perché lazienda
non ha più bisogno di loro.
Al sud, è questo il modello che ci spacciano come nuovo
lavoro, na botta e via, tutti a casa! Lo chiamano anche
lavoro inte (dentro) - rinale (pisciaturu) che equivale a lavorare
dintra nu cessu i magazzinu senza nu mmerdi dirittu
ca ogni tri misi scarrica ra mmerda viecchia e aspetta ra nova.
Sentite le parole dei lavoratori, lo Zio Brù costernato
dice: Quando la merda avrà valore, noi poveri nasceremo
senza culo.
Ma poi speranzoso riprendendo la sua camminata si volta verso
i lavoratori ed urla: LEmmezeta vive! ed una
nuova luce illumina i suoi occhi.
Zio
Brù Gramnatour 2002/2003