Come
una bestia feroce
"Come
una bestia feroce" è il titolo di un libro che di
recente ho riletto per trarne un pezzo da recitare. Scritto da
Edward Bunker, pluripregiudicatoper rapine prima e scrittore poi,
racconta il misero fallimento del tentativo di reinserimento sociale
di un ex detenuto. Non ho potuto fare a meno di ripensare a questo
titolo quando ho visto le foto di Claudio nel precedente numero
di Tam Tam... la ringrazio signor giudice, anzi, colgo l'occasione
per ringraziarla anche a nome d'un mio amico spergiuro condannato
a quattordici mesi di carcere per aver ritrattato in aula dichiarazioni
che gli erano state estorte con metodi persuasivi... al momento
del fermo. Ho dovuto ripensare a questo titolo. Così quindi,
come bestie feroci, siamo
ridotti. Incapaci di ogni anelito di fronte alla Giustizia che
nacque nella notte dei tempi per proteggere dalle Ingiustizie!
Io sono un mancato avvocato, un mancato procuratore, un mancato
giudice.
Quando sono arrivato ad un passo dalla laurea in giurisprudenza
ho cambiato strada, ho scelto teatro, libri e poesia. I miei educatori
( si hanno educatori anche a trent'anni) mi hanno criticato per
questo. Loro, che il carcere l'avevano assaggiato negli anni settanta,
quando si prendevano a botte con gli uomini in divisa per amore
di ideali che amavano, loro che avevano tentato di rovesciare
il sistema, mi chiedevano di terminare gli studi per fare il magistrato!
- C'è bisogno di gente che sa stare dalla parte dei deboli
in quei posti - mi dicevano. Avevano ragione da vendere, ma io
non seguii il loro consiglio, per il troppo amore che ho per le
cose dell'arte e per il troppo odio che provo per le cose della
giustizia. Come Bestie feroci quindi? Che temono e odiano i loro
carcerieri e predatori e che da essi vengono vessate. Il
sistema giudiziario italiano si distingue rispetto a quelli degli
altri paesi "civilizzati" per lentezza elefantiaca e
per questa forma di estremizzata alleanza tra forze dell'ordine
e potere inquisitorio e giudicante.
Alleanza sacrosanta fino a che l'uso del potere da parte delle
stesse forze dell'ordine non sfocia in abuso o peggio ancora in
reato, ma pare che nel nostro bel paese l'operato delle "divise"
venga indagato e fatto oggetto di giudizio solo quando uno bianche
mitragliano a caso o inappuntabili brigadieri massacrano la propria
famiglia. Non c'è ancora stato un caso Rodney king in Italia.
Dobbiamo credere che nessuno mai è stato picchiato in una
caserma?
"Come una bestia feroce" di Edward Bunker, edito da
Einaudi è la storia di tutti coloro che hanno dovuto subire
le condizioni disumane della detenzione in carcere, luogo che
non recupera ma cementifica l'anelito criminale, per poi dover
fare i conti con un mondo che emargina l'ex detenuto e gli rende
quasi impossibile il pieno recupero. E' anche la storia del nostro
sistema
giudiziario quindi, che tra l'altro ha il vizio di processarti
per reati che risalgono a dieci anni prima. Legga questo libro,
signor giudice. E tutti voi che calcate le aule dei tribunali
o che semplicemente vi preparate alla laurea in una materia nobile
che dovrebbe garantire equità e giustizia, leggete questo
libro, perchè chi commette un reato non è una bestia
feroce e neanche chi deve impedirli, i reati, ha sempre la coscienza
a posto.
Silvio
Stellato