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Le
avventure di "Zio Bru"
A
spasso nella valle
È
un passeggiatore nato. Le sue camminate fra Cosenza e dintorni lo
hanno condotto di recente a Contrada Rocchi di Rende dove ha trovato
una struttura dedita al trattamento di legna finalizzata da diversi
decenni a bruciare biomasse per trasferire lenergia prodotta
alle industrie del nord, piuttosto che essere indirizzata alla trasformazione
manufatturiera che potrebbe essere una buona risorsa per il nostro
territorio.
Lo zio Bru attonito si chiede: Ma cchi ninnamu i fà
i su cessu i mmerda sunni porta buanu e fra latru puzza?
Lo zio Bru vede tanta gente piena di rabbia raccolta in assemblea
permanente. I lavoratori della Legnochimica di Contrada Rocchi di
Rende hanno occupato la fabbrica; la tensione è alta. Lo
zio Bru chiede ad un lavoratore le ragioni della protesta. Questultimo
risponde: Su oltri vintanni ca fatigu ca, mianzu a gas
tossici e machinari pericolosi e mo ninni vuannu mannà senza
ni dà nu lavuru buanu e pulitu, ni vuannu fa mora da
fami.
Lo zio Bru ribadisce che questo mostro puzza e non va difeso, semmai
vanno difesi i posti di lavoro di 120 padri di famiglia. Il lavoratore
ribatte: Umminni frica nenti da legnochimica, li puannu puru
chiavà fuacu, abbasta ca ni dunanu na fatiga dignitosa ari
stessi condizioni i salariu.
Lo zio Bru solidarizza con loro e viene a sapere che forse i proprietari
della Legnochimica Misasi, Battaglia e Pellicori si sono incontrati,
insieme al direttore dellAssindustria Branda, con gli assessori
regionali Gentile e Mangialavori in un tavolo di trattative separato
rispetto a quello che hanno indetto i rappresentanti sindacali Vladimiro
Sacco (Cgil), Paolo Tramonti (Cisl) e Antonio Lento (Uil) con gli
stessi rappresentanti regionali.
Lo zio Bru sconcertato dal metodo con cui vengono condotte le trattative
chiede al lavoratore pensieroso: E cchi vhannu rispusu?
Ca forsi...ca pù!!!, dice il lavoratore malinconico
e stanco.
Lo zio Bru lo rincuora dicendogli che non deve avvicinarsi, semmai
arrabbiarsi e lottare per avere un posto dignitoso, degno di questo
nome; che la Legnochimica scompaia pure; limportante è
che questo passaggio non avvenga sulla pelle dei lavoratori...tanto
lo zio Bru se scoprirà fra qualche anno che Principe (Rende)
e Catizone (Cosenza) o chi per loro, si stringeranno la mano nel
medesimo punto in cui sorgeva la Legnochimica per festeggiare la
realizzata metropolitana leggera, continuerà, da passeggiatore
nato, scrollando le spalle, a camminare con la sua solita andatura.
Ernesto
del Gramnatour 02/03
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