Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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posta nr 10 del 5 ottobre 2002
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Tam Tam risponde


Caro Antonio, nelle due lettere che ci scrivi, metti, come si suol dire, il dito nella piaga. Il recupero di una dignità in curva Bergamini è oggetto, da tempo, di articoli sul Tam Tam e discussioni sui treni delle trasferte. Il problema è che nessuno sinora ha preso l’iniziativa per risolvere una situazione complicata ed insidiosa. Nella nostra curva è assente un’anima comune. Non esiste un’organizzazione, né alcun punto di riferimento. E francamente crediamo che nessuno, in questo momento, conosca la strada per ritrovare il bandolo della matassa. Tanto meno lo sappiamo noialtri, che produciamo già un notevole sforzo per confezionare queste pagine e lo facciamo per amore verso i colori sociali e la città. Sarebbero forse necessarie due o tre iniziative per risollevare l’entusiasmo, sempre che la squadra faccia il suo dovere, perché senza i risultati difficilmente riusciremo a rivedere il San Vito di un tempo.
Anzitutto, ci vorrebbe un gruppo che si impegni tutte le settimane ad allestire il tifo domenicale, raccogliendo fondi, promovendo coreografie e producendo materiale. La curva, come saprai, ha una sua estetica che va curata.
In secondo luogo, bisognerebbe escogitare un sistema per seguire il Cosenza in trasferta in modo collettivo, organizzato e sicuro. Negli ultimi anni, chi si è mosso, ha dovuto farlo affrontando rischi e sacrifici enormi, venendo penalizzato spesso da sbirri imbestialiti e “compagni di viaggio” che li vedi una volta sola, combinano disastri allucinanti e ti lasciano solo nel momento cruciale. Anche a Napoli, due domeniche fa, nonostante la buona volontà di tanti ragazzi che hanno cercato di frenare i più idioti, abbiamo assistito ai penosi ed immancabili atti di scoppiamento scellerato, come per esempio il lancio di sassi dal treno in corsa ecc ecc.
Infine, forse sarebbe arrivato il momento di reperire un punto di riferimento. Una sede! Ma per compiere un salto simile, qualcuno dovrebbe accollarsi l’onere di farlo. Non è per lavarci la coscienza. Ma noi cinque anni fa ci siamo assunti la responsabilità, davanti alla curva, di sfornare questo Tam Tam. Che non sarà il massimo degli impegni. Ma ti assicuro che a 25 – 30 anni ed oltre, in una città imbalsamata come è la Cosenza odierna, è già tanto.
Per quanto riguarda la questione del ventennale degli Sconvolti, se non erriamo dovrebbe ricorrere nel 2003. Ed anche su questo argomento, crediamo sia più giusto che a prendere l’eventuale iniziativa siano altri.

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