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Tam
Tam risponde
Caro Antonio, nelle due lettere che ci scrivi, metti, come si suol
dire, il dito nella piaga. Il recupero di una dignità in
curva Bergamini è oggetto, da tempo, di articoli sul Tam
Tam e discussioni sui treni delle trasferte. Il problema è
che nessuno sinora ha preso liniziativa per risolvere una
situazione complicata ed insidiosa. Nella nostra curva è
assente unanima comune. Non esiste unorganizzazione,
né alcun punto di riferimento. E francamente crediamo che
nessuno, in questo momento, conosca la strada per ritrovare il bandolo
della matassa. Tanto meno lo sappiamo noialtri, che produciamo già
un notevole sforzo per confezionare queste pagine e lo facciamo
per amore verso i colori sociali e la città. Sarebbero forse
necessarie due o tre iniziative per risollevare lentusiasmo,
sempre che la squadra faccia il suo dovere, perché senza
i risultati difficilmente riusciremo a rivedere il San Vito di un
tempo.
Anzitutto, ci vorrebbe un gruppo che si impegni tutte le settimane
ad allestire il tifo domenicale, raccogliendo fondi, promovendo
coreografie e producendo materiale. La curva, come saprai, ha una
sua estetica che va curata.
In secondo luogo, bisognerebbe escogitare un sistema per seguire
il Cosenza in trasferta in modo collettivo, organizzato e sicuro.
Negli ultimi anni, chi si è mosso, ha dovuto farlo affrontando
rischi e sacrifici enormi, venendo penalizzato spesso da sbirri
imbestialiti e compagni di viaggio che li vedi una volta
sola, combinano disastri allucinanti e ti lasciano solo nel momento
cruciale. Anche a Napoli, due domeniche fa, nonostante la buona
volontà di tanti ragazzi che hanno cercato di frenare i più
idioti, abbiamo assistito ai penosi ed immancabili atti di scoppiamento
scellerato, come per esempio il lancio di sassi dal treno in corsa
ecc ecc.
Infine, forse sarebbe arrivato il momento di reperire un punto di
riferimento. Una sede! Ma per compiere un salto simile, qualcuno
dovrebbe accollarsi lonere di farlo. Non è per lavarci
la coscienza. Ma noi cinque anni fa ci siamo assunti la responsabilità,
davanti alla curva, di sfornare questo Tam Tam. Che non sarà
il massimo degli impegni. Ma ti assicuro che a 25 30 anni
ed oltre, in una città imbalsamata come è la Cosenza
odierna, è già tanto.
Per quanto riguarda la questione del ventennale degli Sconvolti,
se non erriamo dovrebbe ricorrere nel 2003. Ed anche su questo argomento,
crediamo sia più giusto che a prendere leventuale iniziativa
siano altri.
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