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Lettere
a Tam Tam
Cara
redazione di Tam Tam
Qualche mese fa v'inviai un e-mail con la speranza di ricevere una
risposta almeno da voi, che da sempre avete preso a cuore le sorti
del fenomeno ultrà, a Cosenza, come nel resto della penisola.
Non ricevere alcuna risposta mi ha deluso molto, anche perché
speravo che insieme avremmo potuto creare qualcosa di simpatico.
Anche se sono certo che se non mi avete risposto è perché
anche voi come tutti gli esseri umani, eravate in vacanza. In ogni
modo, poco importa
.
In un numero del TAM_TAM, io scrissi un articolo intitolato PER
NON DIMENTICARE, ricordate vero?Beh volevo chiedervi come
si muoverà la curva in vista del ventennale dei NS?Non avete
pensato ancora a nulla?Certo bisognerà coordinare levento
con le varie compagini della Bergamini, ma credo che qualche iniziativa
sia dobbligo, visto che la ricorrenza se non erro dovrebbe
cadere allincirca verso i primi d'Ottobre. Spero questa volta
di ricevere una vostra risposta, anche solo per scambiare qualche
opinione, anche a carattere personale, visto che a Cosenza sembra
si respiri ( come 5 anni a questa parte) unaria di totale
indifferenza, sia verso la squadra sia verso il tifo organizzato.
Penso siamo rimasti veramente in pochi a credere in quell'ideale
che una decina d'anni fa aleggiava su quella fetta di cemento che
univa le anime ribelli del S. Vito, ovvero lideale ULTRAS.
Io ho molta fiducia in voi ed in tutti i ragazzi che si stringono
intorno alla redazione di tam-tam, perché credo che non ci
sia niente di più bello, che far viaggiare le proprie idee
su un pezzo di carta, e poi lanciarle lontano come un sasso, dove
a raccoglierle può essere chiunque, limportante che
faccia breccia nei cuori e nelle menti di chi la legge.
Spero di beccarci presto in curva e di costruire insieme qualcosa
di significativo
un SALUTONE
.
8-09-2002
Antonio Agovino
Cari ragazzi del TAM-TAM, ormai è palese, lintervento
della lega calcio di spostare la serie B a sabato e per giunta di
sera, è mirato esclusivamente alleliminazione dei tifosi
dagli stadi, e in particolar modo degli ultrà, a favore di
una maggiore utenza televisiva.Che il calcio ormai fosse entrato
anchesso nel mondo globale della NEW ECONOMY, non è
un mistero; sono anni che le squadre hanno iniziato a quotarsi in
borsa, e lo stesso Cosenza Calcio 1914 è una società
per azioni (s.p.a.)!! Credo che il calcio moderno abbia toccato
il fondo, e se alcuni giocatori hanno deciso di autodiminuire i
propri stipendi, il segnale è ormai forte: il sistema è
in collasso!! A dir la verità gli interventi atti alla mortificazione
del tifo, sono iniziati con le leggi speciali inventate
di sana pianta dal dimesso sceriffo Scajola, un pacchetto leggi,
inutile dirlo, assurdo e repressivo!! Ma noi ultrà abbiamo
saputo reagire e ci siamo battuti civilmente, evitando di cadere
nella trappola del sistema, che aspetta soltanto che il ribelle
di turno compia la cazzata, per leggittimare vere e proprie spedizioni
punitive. Ora però è tempo di reagire, e a Cosenza,
il popolo della Bergamini deve farlo con segnali forti e chiari:
NOI DICIAMO NO ALLA MERCIFICAZIONE DEL TIFO!! Che venda pure il
suo materiale il Signor Pagliuso e rinnovi il contratto con le Pay-Tv,
ma sappia che gli ultrà a Cosenza ci sono stati, ci sono
e sempre ci saranno. In barba al progetto di Galliani, marionetta
nelle mani di Berlusca, noi lotteremo!!, perché il calcio
è nato con il tifo, e nussun neoeletto presidente di lega,
ci potrà dividere da quella fetta di cemento che ha unito
per anni le esistenze di noi giovani cosentini. Si può e
si deve manifestare il nostro dissenso, è un dovere morale!!
Il progetto ultrà di Bologna si stà già muovendo
in questo senso, e presto partiranno iniziative comuni.
Io aspetto con ansia una vostra risposta, a carattere personale,
anche perché credo, che siamo in pochi ad avere la testa
già in curva
E perché credo che la ribellione
sia un atto dovuto, contro questa decisone costrittiva e contro
questo ennesimo soppruso a danno degli ultrà!!
25/07/2002
Antonio Agovino
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