|
Noi
la faccia non la mettiamo
Indossiamo
la maschera e boicottiamo chi ci ruba limmagine
Il
Progetto Ultrà di Bologna, in collaborazione con alcune tifoserie
italiane, ha promosso una campagna dal titolo Noi la faccia
non la mettiamo. Liniziativa si inserisce nel quadro
delle proteste seguite alla decisione della Lega calcio di trasferire
il campionato di serie B al sabato.
La decisione dei vertici nazionali del calcio risulta particolarmente
mortificante per il ruolo del tifoso, ridotto a omino della playstation,
umiliato, cancellato dal panorama dello spettacolo calcistico e
costretto a seguire le trasferte della propria squadra del cuore
in condizioni disumane. Il messaggio lanciato da polizia, carabinieri
e Lega calcio sembra essere chiaro: Statevene a casa.
In questa cornice, i rappresentanti del tifo organizzato hanno deciso
di reagire, provando a coinvolgere un pool di avvocati, che dovrebbe
pervenire ad una clamorosa azione giudiziaria: ottenere il diritto,
per ogni singolo tifoso, ad essere risarcito qualora le telecamere
televisive lo inquadrino durante le partite di calcio. Solo così
lopinione pubblica potrebbe essere sensibilizzata. Se tutti
ci rendessimo conto di quanto sia monetizzabile la nostra immagine,
forse anche i padroni del pallone entrerebbero in crisi e comprenderebbero
che lumanità non può essere interamente assorbita
dalletere.
Del resto, anche in casa nostra abbiamo la riprova di quanto stia
diventando aberrante lattaccamento ai colori sociali. È
di pochi giorni fa la notizia che il Club Over 40 è sullorlo
dello scioglimento, in seguito ad una profonda crisi interna, maturata
quando un gruppo di iscritti avrebbe espresso la ferma volontà
di assistere allinterno della sede alle partite del Cosenza,
anche quando i lupi giocano in casa. I fondatori del club, giustamente,
si sono chiesti quale sia il senso di mantenere in piedi unassociazione
di sostenitori virtuali, che seguono la squadra solo davanti al
teleschermo. Daltro canto, sembrerebbero umanamente comprensibile
anche le ragioni di chi, tra gli iscritti più anziani, pone
il problema di non poter assistere alle gare interne al sabato sera
nei mesi più freddi, perché si rischia linfarto.
Insomma, alla fine sono riusciti a metterci gli uni contro gli altri.
E sarebbe ora di reagire. Una prima provocazione potrebbe essere
quella di indossare tutti una mascherina di cartone prima di entrare
in curva, unendoci anche noi alla raccolta di firme che già
in altri stadi è stata avviata nellambito della campagna
Noi la faccia non la mettiamo.
Cosa ne pensate? Possiamo cominciare ad ordinare le mascherine?
tobbia@tin.it
sommario
>>
<<
archivio
|