Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
il giornale
A duminica è dù palluni nr 7 del 22 aprile 2001
il sito

Il naufragar m’é dolce in questo mare...
Intervista possibile a Luca Altomare

Le giornate si allungano, la temperatura continua ad alzarsi e la città comincia ad essere invasa da minigonne e canottiere, che sfrecciano su motorini nel caotico traffico cittadino. L’estate è ormai alle porte. Si avverte già il suo afoso respiro pomeridiano. Così, per sfuggire all’opprimente calura, ai cosentini non resta che recarsi nelle località balneari, approfittando di una nuotata rinfrescante. Non tutti però in questa situazione si sentono a disagio. E’ il caso di Luca Altomare, che proprio in questo periodo diventa il personaggio più importante. Dopo i doverosi e ritardati auguri pasquali, gli rivolgiamo la classica domanda:
Che hai fatto a Paschetta?
Mi sono recato con la mia famiglia a Monte Cocuzzo, dove abbiamo organizzato un salutare pic nic nella natura. Abbiamo festeggiato molto, senza alzare troppo il gomito però…
Alcune leggende narrano che tu sia nato su di una zattera, giungendo a Cosenza a bordo di un gommone guidato da scafisti albanesi. E’ vero tutto ciò?
Si, in parte è tutto vero. In realtà sono sbarcato a San Lucido. E’ stato molto difficile eludere i controlli della Guardia Costiera.
In quest’ultimo periodo la tua quiete familiare è stata interrotta da un lieto evento: la nascita di tua figlia. E’ vero che la chiamerai Battigia?
Mia moglie è molto indecisa. Vorrebbe chiamarla Rosa Marina.
Oltre ad essere un bravo calciatore, sei anche un ottimo attore. Ti avevano offerto la parte di Di Caprio nel film Titanic?
Mi sarebbe piaciuto interpretare quel ruolo, ma ho dovuto rifiutare: ero proprio con l’acqua alla gola…
Sei cresciuto tra i giovani rampanti di Torremezzo. Come ricordi la tua infanzia?
Erano gli anni ’80. Ho un bellissimo ricordo di quel periodo. Vivevo spensierato, senza problemi. Giocavo a calcetto per interi pomeriggi e la sera facevamo un giro al bar Gabbiano.
Quando sei arrivato qui, nessuno credeva in te. Pensavano tutti che fossi un raccomandato, per via della tua parentela con Ciccio Marino…
Non m’importa cosa pensasse la gente quando sono arrivato. Ciò che importa è che adesso sto dando il massimo. E questo la gente lo sa benissimo.
Sei come il capitano di questo vascello. Cosa provi?
Portare la fascia di capitano, ti dona energia. E’ una responsabilità che porto con orgoglio.
In campo sei un tipo piuttosto burrascoso. Come mai?
E’ uno dei miei difetti. Purtroppo in certi casi non riesco proprio a controllarmi…
La Luna influenza le tue prestazioni sul terreno di gioco, come una sorta di marea. Cosa ci dici?
Gioco bene anche sotto il sole. Quando entro in partita, gli altri soffrono il mal di mare…
Non sempre l’uomo ha rispetto per la natura. Cosa senti di dire a questi petrolieri che ti inquinano con le loro navi?
In effetti non inquinano soltanto me: è un grosso danno per tutta l’umanità. Si tratta di persone senza scrupoli, dei criminali. Bisognerebbe fargliela pagare una volta per tutte.
Hai giocato anche a Napoli. C’è un antico detto che dice: “Vedi Napoli e poi muori”. Tu perché sei ancora vivo?
Applicando un sacro rito voodoo, si strofina la mano contro una parte magica del suo corpo..
Il nostro Sindaco è subito intervenuto con la sua saggezza per fare luce sulle questioni societarie. Cosa vi ha detto il signor Burns?
A parte gli scherzi, il nostro Sindaco è una bravissima persona a cui stanno a cuore le sorti della squadra. Ha saputo fare da paciere in una vicenda molto delicata.
A Padova, con il Cittadella, eri proprio nel tuo ambiente naturale, vero?
Si, in effetti quando mi trovo nell’acqua do il mio meglio, riuscendo a far stare a galla la squadra.
E’ vero che la tua canzone preferita è “Con le pinne fucile ed occhiali”?
Si, rappresenta la colonna sonora della mia vita, mi sento proprio un tipo da spiaggia.
Quest’anno ci avete regalato molte soddisfazioni. Sarà l’anno giusto per approdare in A, oppure saremo costretti a naufragare nei nostri sogni?
Noi ce la stiamo mettendo tutta per raggiungere l’agognata promozione e state certi che alla fine andremo in serie A!
Marco

sommario >>

<< archivio 2001

<< archivio