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Il
naufragar mé dolce in questo mare...
Intervista possibile a Luca Altomare
Le
giornate si allungano, la temperatura continua ad alzarsi e la città
comincia ad essere invasa da minigonne e canottiere, che sfrecciano
su motorini nel caotico traffico cittadino. Lestate è
ormai alle porte. Si avverte già il suo afoso respiro pomeridiano.
Così, per sfuggire allopprimente calura, ai cosentini
non resta che recarsi nelle località balneari, approfittando
di una nuotata rinfrescante. Non tutti però in questa situazione
si sentono a disagio. E il caso di Luca Altomare, che proprio
in questo periodo diventa il personaggio più importante.
Dopo i doverosi e ritardati auguri pasquali, gli rivolgiamo la classica
domanda:
Che hai fatto a Paschetta?
Mi sono recato con la mia famiglia a Monte Cocuzzo, dove abbiamo
organizzato un salutare pic nic nella natura. Abbiamo festeggiato
molto, senza alzare troppo il gomito però
Alcune leggende narrano che tu sia nato su di una zattera, giungendo
a Cosenza a bordo di un gommone guidato da scafisti albanesi.
E vero tutto ciò?
Si, in parte è tutto vero. In realtà sono sbarcato
a San Lucido. E stato molto difficile eludere i controlli
della Guardia Costiera.
In questultimo periodo la tua quiete familiare è
stata interrotta da un lieto evento: la nascita di tua figlia. E
vero che la chiamerai Battigia?
Mia moglie è molto indecisa. Vorrebbe chiamarla Rosa Marina.
Oltre ad essere un bravo calciatore, sei anche un ottimo attore.
Ti avevano offerto la parte di Di Caprio nel film Titanic?
Mi sarebbe piaciuto interpretare quel ruolo, ma ho dovuto rifiutare:
ero proprio con lacqua alla gola
Sei cresciuto tra i giovani rampanti di Torremezzo. Come ricordi
la tua infanzia?
Erano gli anni 80. Ho un bellissimo ricordo di quel periodo.
Vivevo spensierato, senza problemi. Giocavo a calcetto per interi
pomeriggi e la sera facevamo un giro al bar Gabbiano.
Quando sei arrivato qui, nessuno credeva in te. Pensavano tutti
che fossi un raccomandato, per via della tua parentela con Ciccio
Marino
Non mimporta cosa pensasse la gente quando sono arrivato.
Ciò che importa è che adesso sto dando il massimo.
E questo la gente lo sa benissimo.
Sei come il capitano di questo vascello. Cosa provi?
Portare la fascia di capitano, ti dona energia. E una responsabilità
che porto con orgoglio.
In campo sei un tipo piuttosto burrascoso. Come mai?
E uno dei miei difetti. Purtroppo in certi casi non riesco
proprio a controllarmi
La Luna influenza le tue prestazioni sul terreno di gioco, come
una sorta di marea. Cosa ci dici?
Gioco bene anche sotto il sole. Quando entro in partita, gli altri
soffrono il mal di mare
Non sempre luomo ha rispetto per la natura. Cosa senti
di dire a questi petrolieri che ti inquinano con le loro navi?
In effetti non inquinano soltanto me: è un grosso danno per
tutta lumanità. Si tratta di persone senza scrupoli,
dei criminali. Bisognerebbe fargliela pagare una volta per tutte.
Hai giocato anche a Napoli. Cè un antico detto che
dice: Vedi Napoli e poi muori. Tu perché sei
ancora vivo?
Applicando un sacro rito voodoo, si strofina la mano contro una
parte magica del suo corpo..
Il nostro Sindaco è subito intervenuto con la sua saggezza
per fare luce sulle questioni societarie. Cosa vi ha detto il signor
Burns?
A parte gli scherzi, il nostro Sindaco è una bravissima persona
a cui stanno a cuore le sorti della squadra. Ha saputo fare da paciere
in una vicenda molto delicata.
A Padova, con il Cittadella, eri proprio nel tuo ambiente naturale,
vero?
Si, in effetti quando mi trovo nellacqua do il mio meglio,
riuscendo a far stare a galla la squadra.
E vero che la tua canzone preferita è Con
le pinne fucile ed occhiali?
Si, rappresenta la colonna sonora della mia vita, mi sento proprio
un tipo da spiaggia.
Questanno ci avete regalato molte soddisfazioni. Sarà
lanno giusto per approdare in A, oppure saremo costretti a
naufragare nei nostri sogni?
Noi ce la stiamo mettendo tutta per raggiungere lagognata
promozione e state certi che alla fine andremo in serie A!
Marco
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