Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
il giornale
A duminica è dù palluni nr 7 del 22 aprile 2001
il sito

La nostra gioia

Innanzitutto vi chiedo: perché domenica scorsa eravamo soltanto in 4000? Lo scorso anno ci dicevamo: "Lottiamo per non retrocedere: la gente non ha motivazioni". Contro il Cagliari si mettevano in gioco quasi tutte le speranze per restare nella lotta promozione. Cosa succede e perché non è cosa che né io né voi possiamo sapere. E continuare con gli appelli della serie "Il Cosenza ha bisogno di voi" è cosa che ha fatto il suo tempo. Oggi spero di far parte di quella minoranza di persone che continuano ad amare il rosso e il blu allo stadio, che ci sia la Fermana o il Venezia, che si lotti per un sogno o per non morire.
Detto questo, faccio ammenda per il titolo trionfalistico della scorsa settimana: il "crediAmoci" non ha portato molto bene. Ma è necessario avere ancora fiducia. Mutti e soci sembra facciano meno fatica a vincere fuori casa, anche se spesso per merito della dea Fortuna.
Calendario alla mano, Venezia, Torino e Piacenza sono le favorite. Sono fra l’altro, Piacenza permettendo, le squadre migliori del torneo. Ciò significa che il Cosenza deve fare la corsa su Chievo e Sampdoria. E anche qui la sorte ci viene incontro. Dopo la partita odierna, i rossoblù saliranno fino a Verona per affrontare l’ex regina del torneo e, dopo la pausa, si troveranno davanti i blucerchiati. Destini curiosamente
incrociati per Cagni e Del Neri: nelle stesse giornate si scontreranno a vicenda con Venezia e Piacenza: si tratterà di vere e proprie partite della vita. Insomma, se tenete conto di questi intrecci intorno alla 16a e 17a giornata, dei nostri scontri diretti e che, per quanto ci riguarda, nelle ultime due giornate il Torino potrebbe trovarsi già in A e il Ravenna in C1, questo finale di torneo può riservarci una sorpresa. Di quelle grandi.
Non mi stancherò mai di dire, però, che bisogna crederci. Ho sentito dire che questa squadra è la più forte che il Cosenza abbia mai avuto. Dissento.
Il Cosenza di Giorgi lo era ancora di più. Chi non ricorda quella furia di Venturin, la classe di Padovano, il cuore di Bergamini e ancora Galeazzi, De Rosa, Caneo... Eppure il sogno fu solo accarezzato. A quell’11 favoloso mancava la fiducia. Giorgi ripeteva sempre: "Se i ragazzi ci credessero come ci credo io..". Da ora in poi, sia chiaro, le gambe e la forma fisica passano in secondo piano: contano solo il gruppo, i
solisti e la mentalità. Che il merito più grande di Mutti sia aver creato dal nulla
uno spogliatoio unito, è innegabile. Che i vari Lentini e Strada siano giocatori di categoria superiore lo dimostrano le loro ultime partite.
Dunque, la “testa” sarà fondamentale.
Mancherà l’apporto più importante, quello del dodicesimo in campo? Se badate al numero degli spettatori, probabilmente si. Ma questa curva è passata attraverso talmente tanti travagli che oggi essere in pochi a cantare non è un problema. Al S.Vito non servono più i 15000 o i 20000: quelli, mettiamocelo in testa, si possono fare solo con squadre di grido oppure nei momenti topici del torneo. All’ultima giornata, per esempio, e lo spero davvero. Perché, (mi rivolgo ai veri tifosi) volete
mettere a confronto quel giorno la NOSTRA e la loro gioia?
Andrea Marotta

a Crema
Guidoni: il Padovano del 2001
I concessionari di automobili di Cosenza e provincia: l’unici ca ci guadagnanu cu ri liatichi societari
Claudio:riuscirà il nostro eroe a finire il campionato senza abbuschà da bagna?

u Scastu
Mancini e Padre Fedele: dicianu ca vonnu caccià a Pagliuso. Al momento buono però u difendano. I motivi, please!
Totonno Chiappetta: si nu mastruni, però cu su Pisano ci ha ruttu i palle
Pisano: dice che aspetta un cenno dal mister. Sì, nu cavuciu aru culu!
Lamacchia: lo trombano puru cu ri candidature. Mò va fatiga aru CIS i Di Maro
I reggitani: ricuglitivi minchiù!

sommario >>

<< archivio 2001

<< archivio