Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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posta nr 18 del 16 dicembre 2001
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Riceviamo e pubblichiamo

Che siete venuti a fa'

Abbiamo gli occhi impastati di sonno, perchè non abbiamo smesso di sognare, ma siamo svegli e attenti a vedere il mondo che cambia intorno a noi. L'esperienza più bella di questi giorni, tra bombe e guerre intelligenti, tra fezza e repressione , ds e ps, è certamente la trasferta di Crotone, nonostante i mille cronici incidenti avvenuti . Pochi minuti di gioia, follia, godimento, esaltazione, scatenati non da un giocatore, non da una squadra, (o da un mito, una fede, un'ideologia, una religione), ma da tutto insieme. Credevamo che il sogno fosse finito. Invece, ecco i baresi, evidentemente emuli dei loro camerati reggitani, dopo mezz'ora di tifo onesto (ma senza originalità, l'unico stendardo una bandiera tricolore, tanto per cambiare) e contro la presidenza Matarrese, a ricordarci le loro origini ariane e le loro ascendenze trevigiane con un Fratelli d'Italia da Domenica del Villaggio. Stranezze del calcio. Ma, squarcio di sole in un freddissimo SanVito, ecco la testa di Tomaso Tatti, ecco ancora una rete gonfiata ed una curva in fermento, ecco l'urlo liberatorio, scoccato subito dopo la fine della partita, più forte di un inno, " CHE CE SIETE VENUTI A FA'". Con buona pace della fezza e di chi vuole buttare fango sulla curva più folle (e sconvolta) del mondo.

Domenico Bilotti

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