Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
il giornale
vita di curva nr 18 del 16 dicembre 2001
il sito

Cosa dicono della curva

In questi giorni sul sito del Cosenza calcio si è tanto parlato di Tam Tam e della curva. Abbiamo voluto riportare alcune delle opinioni più significative, per rendere partecipi gli ultrà e i lettori, ed aprire il dibattito anche su queste pagine. Nel prossimo numero, pubblicheremo le lettere inviate direttamente al nostro indirizzo di posta elettronica.

Vorrei dare la mia solidarietà a Pippo Gatto e a tutta la Redazione per quello che hanno scritti su Tam Tam veramente esagerato montare un caso per quella cazzata. Come si fa ad accusare la gente che sta facendo questo magnifico lavoro del sito? Secondo me state esagerando con la fanzine che sta diventando un giornale politico che spara a zero su tutto e su tutti. La politica con la curva non c'entra un c...o. Lo volete capire o no? I fascisti siete proprio voi che sparate col piombo della carta. Qualcuno avra sbagliato, ma mi pare proprio una minghiata gonfiarlo come un caso, vista anche la replica sul sito. Forza lupi e basta!
Pino - (4 dicembre 2001 19.20)

Tutti a Benevento per sostenere il Cosenza 1914. Vogliamo proprio vedere quanta gente si "sbatterà" per venire ora a Benevento ed il 23 dicembre a Palermo. Vorremmo proprio vedere quanti pulman riusciranno ad organizzare il signor Domma ed il Centro Coordinamento Club. Chissà perchè tutti si "sbattono" per farsi le trasferte "tranquille" e vicine... Scommettiamo che se dovesse finire l'amicizia con i crotonesi la prossima volta che il Cosenza dovesse giocare nella città pitagorica partiremmo solo 300/400 persone? Estrema solidarietà con quanto scritto sull'ultimo numero di Tam Tam dai Cosenza Supporters. UP THE SCARVES, WE ARE COSENZA! 100% No Fezza!
Ottavio, Wolves Fans - Curva Nord - (4 dicembre 2001 15.05)

Anche se non sono un ultrà, vorrei esprimere delle considerazioni in merito al tifo organizzato e alla curva sud. Ormai è agli occhi di tutti che la grande tifoseria di un tempo si è dileguata e molteplici sono le cause. Credo che il vero male non sia il fatto che comandano i rossi e non i fascisti, oppure che in curva vi siano dei delinquenti. Quelli li trovi ovunque. Penso invece che sia dovuto alla mancanza di un gruppo leader, capace di mettere daccordo tutti. Quindi mi sentirei di proporre una mia idea: i lider potrebbero essere coloro che mettono in piedi il giornalino della curva TAM TAM e segnali di fumo, che a mio avviso in quanto ad organizzazione non si possono discutere. (Provate voi a fare un giornale). E' inutile ricordare i bei tempi (NS), e andare avanti in maniera totalmente opposta, perchè ricordo benissimo che i Nuclei utilizzavano tamburi e bandiere, che adesso devono sparire perchè si deve tifare all'inglese. Questo veramente non riesco a capirlo. Come pensate di poter ritornare ai tempi migliori in questo modo? Poi vorrei dire quattro parole agli imbecilli che dicono pochi ma buoni, perchè mi è capitato personalmente di sentire cose assurde all'entrata dello stadio, come: mo chi vincimu u stadiu e chinu, chissi venanu sulu quandu vincimu, e ni portanu puru male. Be io mi sono sentito davvero offeso. Si perchè per me vedere il Cosenza al San Vito equivale ad una trasferta, 50.000 di benzina, senza contare il biglietto, a differenza dei Cosentini che pur potendo vedere la partita tranquillamente allo stadio sta a casa perchè altrimenti si ammala. Anzi non è tutto: ce ne sono alcuni che vogliono pure che il Cosenza perda, finisca in serie C, o che sparisca, perchè l'unica partita che si sono andati a vedere era quella sfortunata di Lecce, che a loro modo di vedere è stata venduta. Be io vidico vaf......o, perchè di tifosi come me e come tanti altri il Cosenza ne dovrebbe avere 20000. Si perchè ve lo ripeterò fino alla morte, i veri tifosi stanno nella provincia. Noi non abbiamo smesso di sognare. Non tiferemo mai Reggina e Catanzaro, voi si.
Provincia rosso blu (1 dicembre 2001)

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