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Per
il bene della Curva
Leditoriale
dellultimo numero ha suscitato polemiche e qualcuno si è
anche arrabbiato. Dispiace che il Tam Tam diventi strumento di discordia.
Questo giornale è nato per dare voce a tutte le opinioni
della curva. È un foglio stampato per raccontare le storie
belle, ma anche le brutte. La decisione di potenziarlo risale al
1997, quando la nostra tifoseria tornò ad essere unita, dopo
anni di divisioni. Uno degli obiettivi era, ed è, la comunicazione
tra i gruppi, i quartieri, gli ultrà. Negli ultimi anni,
la nostra curva ha attraversato profondi momenti di crisi. Noi abbiamo
sentito il dovere di raccontarli. Altrimenti, saremmo stati ipocriti.
E lo abbiamo fatto senza mai sognarci di diventare leader. Conosciamo
i nostri limiti e quelli dellintera tifoseria. Tam Tam è
nato per superarli. Non per gettare zizzania. Quella la lasciamo
agli sbirri e agli infami che godono nel vederci disuniti e deboli.
Nellultimo numero, ho criticato certi comportamenti, perché
sono convinto che finiranno per distruggere quel poco che abbiamo
costruito. Non voleva essere un attacco a singole persone.
Per questi motivi, se una qualsiasi comitiva della nostra città
si è sentita offesa, me ne assumo la responsabilità
e chiedo scusa: in fondo, non sono stato in grado di rappresentare
tutte le diverse opinioni. Ma nessuno riuscirà mai a convincermi
che sia giusto aggredire unaltra persona in curva. Per nessun
motivo al mondo.
Solo recuperando il principio del rispetto reciproco, che animava
un tempo i ragazzi di San Vito, come quelli di Serra Spiga, via
Popilia, Cosenza Vecchia, Panebianco e di qualunque altro quartiere,
potremo tornare ad urlare:
PIU UNITI DI PRIMA, PIU FORTI CHE MAI.
Claudio
Dionesalvi
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