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Roccu
u stortu
Lo
spettacolo di Fulvio Cauteruccio con la colonna sonora originale
del Parto delle Nuvole Pesanti
E
un passo importante, temerario e decisivo nella carriera quello
che si appresta a compiere Il Parto delle Nuvole Pesanti. In unepoca
dove il mercato musicale riconosce onori solo alla musica usa e
getta, dallo spessore culturale molto spesso vicino allo zero, proporsi
con unoperazione del genere può significare che i musicisti
in questione hanno una buona dose dincoscienza. Lincoscienza
che è propria dellartista e che ha spinto il gruppo
ad incrociare le strade di altri artisti calabresi come loro: Francesco
Suriano autore del testo di Rocco U Stortu e Fulvio Cauteruccio,
interprete e regista del monologo teatrale che racconta la prima
guerra mondiale secondo lottica del contadino analfabeta Rocco
Sprizzi. La scelta di combinare musica e brevi parti recitate coglie
nel segno, perché entrambe sono legate a filo doppio, pur
se capaci di potere vivere autonomamente. Il cd si dipana seguendo
la vita di Rocco, alternando gighe e tarantelle che simboleggiano
la spensieratezza del prima, con brani cantati che mettono a fuoco
i diversi stati danimo del protagonista, durante lesperienza
bellica. Tra queste spiccano la ripresa di Raggia e Diserzione presenti
sul primo album Alisifare pubblicato nel 1994. Raggia,
pur nella sua versione acustica, mantiene inalterata la sua carica
coinvolgente, con il mandolino di Sirianni e la chitarra di Voltarelli
a duellare sul tappeto ritmico imbastito dal basso di Cristian Lisi
e dal tamburello di Salvatore De Siena. Diserzione racconta la guerra
secondo ottiche diverse, così come negli ultimi anni le hanno
vissute i soldati italiani impegnati nelle diverse missioni di pace.
Anche in questo caso il nuovo arrangiamento sconvolge la visione
che si conosceva del brano, che in questa nuova veste viene rivestita
di psichedelia. Ma il punto forte di questo album è rappresentato
da tre brani nuovi di grande spessore. Nescia Sule è un blues
etnico con un basso potente che guida gli altri strumenti sui territori
cari a De Siena e compagni, la ballata pronta ad esplodere nel ritornello
dove lallegria contrasta con la drammaticità del testo
cantato. La title track Rocco u stortu veleggia dalle parti di Paolo
Conte, swingata alla maniera di Buscaglione, con il dialetto e litaliano
che, in perfetta simbiosi, raccontano la storia del protagonista.
Ma il top viene raggiunto con la struggente Serenate mai suonate,
delicata canzone che sottolinea la morte: chitarra acustica, il
mandolino di Sirianni, superbo protagonista e una sezione darchi
da brividi che mettono in rilievo il grande songwriting del Parto,
una delle più belle canzoni scritte da Peppe Voltarelli.
Un disco coraggioso che merita molta attenzione. Il cd prima della
distribuzione ufficiale nei negozi, prevista per il nuovo anno,
verrà posto in vendita dalla fine di novembre sul sito internet
del gruppo allindirizzo www.partonuvole.com.
Eliseno
Sposato
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