Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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360gradi nr 18 del 16 dicembre 2001
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Una voce anarchica torna a farsi sentire

Martedì 11 dicembre 2001 nell’ aula OA7 della facoltà di economia dell’Unical è stato presentato il periodico “COMUNARDA”, il foglio degli anarchici e dei libertari calabresi, che è già al secondo numero. Domenico Liguori, che fa parte della redazione, ha indicato brevemente i compiti e gli obiettivi che questo giornale si prefigge. “Lo sforzo che si cerca di fare- ha detto -è aprire il giornale a più voci per discutere delle problematiche territoriali. A Reggio Calabria ad esempio, c’è una presenza anarchica che ha dato vita alla federazione municipale di base, struttura che vuole essere un seme di autogoverno in questa società autoritaria, sostituendo ad un regime gerarchico di tipo piramidale una società democratica ed egualitaria di tipo orizzontale.” “UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE” per gli anarchici di Comunarda non è solo uno slogan. Basta cominciare infatti a muoversi nel territorio in cui viviamo, diffondendo idee di democrazia e di partecipazione diretta e proposte di autogoverno. “Comunarda vuol essere una voce fuori dal coro- ha continuato Liguori – figlia di nessun partito politico, ma non legata esclusivamente agli anarchici.Vogliamo confrontarci con tutte le voci del dissenso nell’obiettivo comune di creare un’altra società che si fonda sui valori più genuini della libertà.”
Claudio Dionesalvi ha sottolineato l’importanza di un’esperienza come Comunarda, che produce controinformazione, dicendo le cose che altri nascondono, paragonando l’azione comunicativa di questo giornale con il lavoro che si sta svolgendo a radio Ciroma. “L’unica possibilità infatti- dice Claudio- è agire in termini comunicativi”. Ha poi invitato quelli della redazione di Comunarda a indirizzare il prossimo numero in modo specifico sui problemi del nostro territorio. Alla fine ha ricordato una scena di Matrix in cui Morpheus mostra due pillole a un adepto, chiedendogli di scegliere tra le due. Quella blu lo farà addormentare per sempre, così non vedrà lo schifo che lo circonda, quella rossa invece lo sveglierà: il risveglio sarà amaro, ma potrà aiutare gli altri nella lotta contro i potenti che si stanno appropriando del mondo intero. E allora siamo d’accordo con Claudio nell’affermare che questo giornale è una pasticca rossa.

Marina
minicuz@tiscalinet.it

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