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Questa
nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico
quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza,
zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via
internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro
giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni,
la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per
l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide
con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media
e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una
valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che
finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando
le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi
racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella
mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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Addio
Sweet Lord
Camminavo
in un sogno. Vagavo per mari calmi ed immense praterie senza confini.
Me ne andavo sperduto per i boschi, scendendo da verdi colline per
scoscesi viottoli pietrosi. Una porta di luce si aprì ed
un uomo con la chitarra sulle spalle venne lentamente verso di me.
Cantava antiche malinconiche melodie in una lingua ormai dimenticata.
Mi prese per mano lanciando il suo incantesimo danzante sul mio
cammino. Lo conoscevo quelluomo. Sebbene il suo nome non ricordassi.
La sua fronte dorata e i suoi occhi da bambino sopra il bianco sorriso.
E le sue mani, fredde di pietra, mi accarezzavano nella mente. Mi
condusse nellimmensa profondità del mare. Poi su per
i fianchi dimponenti montagne, fino ad assaporare il profumo
del cielo distendersi sui nostri visi. Viaggiammo per sterminate
alture innevate inondate dal sole, e per prati erbosi dove vidi
il matto sulla collina che osserva il mondo girare. Su barche di
cartone solcammo lenormità doceani tempestosi,
giungendo a toccare terre mai esplorate. Ci ritrovammo a piedi nudi
senza alcun ansia in mezzo a campi di fragole. E il suo addio durò
per sempre. Quando riaprii gli occhi già se nera andato.
Mi lasciò la sua chitarra volando via senza voltarsi in fondo
alla lunga strada ventosa. Ho camminato in un sogno la notte che
sta terminando. Ma conservo ancora il suo odore. Così. Quando
sfioro con le dita le sue corde, evocando ricordi impolverati, una
ragazza dagli occhi magici scende da un cielo di diamanti per ballare
con me. Mentre la mia chitarra dolcemente piange.
A
zio Enzo e George Harrison sognatori di chitarra.
Willis
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