Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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vita di curva nr 14 del 30 settembre 2001
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Bentornati carissimi cugini

Bentornati cari cugini, sì, Bentornati alla realtà. Pensavate quasi di essere immuni alle retrocessioni o speravate di salvarvi al novantesimo.
Per qualche secondo ho ripensato ai vostri striscioni, alle vostre idee, ai vostri nazionalismi….. Consentitemi di ridere, non deve essere bello scoprire che il vostro presidente viene considerato un terrone (nel calcio che conta), forse anche voi siete stati chiamati terroni nel calcio che conta….ahahahah. Lo avevate capito sin da quella partita, che per voi non ci sarebbe stato scampo e per questo vi siete agitati in quel modo…..ma dico io che figura ci facciamo noi tutti, vi manderei al grande fratello con a capo Carminiello.
E che sarà mai? Siete soltanto tornati indietro di qualche anno e poi non siete contenti di rivederci? Finalmente i creativi dello stretto potranno nuovamente confezionare qualche bel drappo xenofobo, pastori, albanesi, inglesi, kurdi, turdiddri e skaliddri. In questi anni avete provato ad offenderci in tutti i modi, ma il risultato è stato sempre lo stesso, dimostrare permanentemente la vostra indole.
Fin dal 1982 quando perdeste nel San Vito lo striscione Position fighters, pensavate di essere degli eroi. Nei ripetuti derby degli anni dopo, quando mostraste lo striscione delle Brigate regalatovi dagli Empolesi. Sapete bene come andò a finire, tutti i vostri drappi nella nostra curva, non era possibile fare uno sgarro del genere ai ragazzi di Via Popilia e ve ne siete resi conto.
Derisi per anni, ma difesi dalla celere di Gioia, “stranamente” dalla vostra parte, per noi solo identificazioni e manganellate, in casa e in trasferta.
La nostra ironia nei derby degli anni 90, la nostra allegria e la voglia di vivere un derby in maniera gioiosa. Queste sono le nostre uniche armi, per cercare di sopravvivere nel mondo del calcio e del tifo, fatto di miliardi, stelle e fuoriclasse, di coreografie costosissime e capi tifosi stipendiati. Ora a distanza di due anni dall’ultimo derby sta a noi riappropriarci del nostro modo genuino di vivere la curva, della nostra follia positiva, della nostra ironia tagliente.
Voi e chi la pensa come voi vorreste tapparci la bocca, vorreste controllare quei moti di popolare partecipazione che avvennero subito dopo il derby del ‘99. Una giornata infernale, ricordate? Tre arresti e decine di feriti, senza nessuna motivazione….
Dedicaste una pagina della vostra fanzine ai tragici fatti di quella domenica. Senza capire che quella violenza è figlia di quel oltranzismo che voi tanto predicate. Ora gli scenari mondiali e gli avvenimenti intorno ai campi di calcio sono notevolmente modificati.Ci stanno braccando, lo sentite il loro fiato sul collo….e anche merito vostro. La nostra libertà si restringe sempre di più e non solo in corrispondenza di una partita, ma nella vita e nell’intimità.
Vi assicuro: non vi odio vi compatisco solamente, non dimostrateci più di essere tanti, forti e cattivi, non ci interessa. Per una volta cercate di pensare da ultrà e non da intolleranti cittadini del sud del mondo. Sì, perché mettetevelo in testa: siete meridionali, sangue misto, e non ariani come pensate e Gebbione non è la periferia di Berlino.
Sicuri della vostra partecipazione esilarante, vi aspettiamo con allegria, sì proprio quell’allegria che nel ’97 vi seppellì idealmente e vi ringraziamo anticipatamente, insieme a Padre Fedele e tutte le nostre madri… per le risate passate e per quelle future, per il ponte sullo stretto, il governo di centrodestra e per Minniti trombato ma ripescato (che vi ha mantuno in A, dopo che Pagliuso e vi ci aveva portato ndr).

Con affetto
Giandomenico Carino

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