Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
il giornale
a duminica è dù palluni nr 14 del 30 settembre 2001
il sito

Cuore da lupo

Intervista possibile al mister Gigi De Rosa

La sua vita il destino l’ha dipinta di rosso e di blu. Questi colori gli scorrono ormai nelle vene. Li ha portati sulle spalle. Lo hanno spinto a piantare le radici nella nostra terra. Hanno fatto sì che diventasse uno di noi. Adesso, con questi colori, si trova alla guida del Cosenza nell’ennesima avventura. Forse la sua carriera da allenatore comincia con più interrogativi che certezze, ma di sicuro Gigi De Rosa possiede qualcosa che nessuno dei suoi più illustri colleghi avrà mai. Un cuore da Lupo. Ovvero la determinazione, la passione e il coraggio che lo accompagneranno in questo viaggio. Gli ingredienti più importanti nell’inseguimento di un sogno.
Un famoso detto recita: “Non c’è De Rosa senza spine…”. Qual è un tuo difetto?
Tutti hanno dei piccoli e grandi difetti, così anch’io, come ogni altra persona, ho i miei difetti. Il difficile è riconoscerli, perché molte volte non sono così palesi… Se sapessi quali sono i miei difetti potrei dire di essere un uomo “perfetto”… Comunque bisogna sempre fare in modo che non siano gli avversari a scoprirli per primi.
Ormai abbiamo capito che per raggiungere grandi obiettivi nel calcio le tifose devono spogliarsi per le proprie squadre. Ricordiamo a tal proposito i celebri spogliarelli di Anna Falchi (per la Lazio) e Sabrina Ferilli (per la Roma). Per far si che il Cosenza conquisti l’agognata serie A, tu chi vorresti che facesse uno spogliarello tra Antonella Grippo, Eva Catizone e Patrizia De Napoli?
Sono tutte e tre donne attraenti e dotate di molta intelligenza. Ricoprono dei ruoli di spicco in diversi settori della nostra società, quindi non potrebbe che farmi piacere vederle partecipare, con un gesto del genere, ad una festa così sentita! L’importante comunque sarebbe solo festeggiare per il traguardo più ambito per ogni tifoso…
Poche settimane fa è stato incendiato un autobus del Cosenza Calcio. Qualcuno ha ringraziato Allah per averlo fatto?
In una città come Cosenza tutto è possibile…
Il tuo rapporto con i giocatori è come quello di un padre con i suoi figli. E’ vero che APA ti ronza sempre intorno? FIORE è dovuto andare via perché tu volevi essere l’unico personaggio floreale?
Con Adriano non c’era nessuna rivalità, in ogni caso è andato via quando ero ancora un germoglio, prima che diventassi allenatore. Apa è un bravissimo ragazzo col quale ho un bellissimo rapporto. Quando il lavoro ce lo permette, passiamo intere giornate tra le felci a raccogliere funghi.
La sera in pizzeria cosa preferisci, una margherita?
Vado pazzo per le bruschette alla rosa marina…
Tua figlia si chiama viola?
Ci avevamo pensato con mia moglie nell’aiuola, ma ci sembrava un nome troppo banale.
Se Milingo ti chiedesse di tradire il Cosenza per lui cosa faresti?
E chi è stò Milingo?…Ah, quello lì!! No, nel campo del lavoro c’è bisogno di gente affidabile….
Tu e Marulla siete due bandiere per la tifoseria. Da tempo sognavamo di vedervi seduti insieme in panchina. Ma è vero che Marulla è un po’ invidioso di te perché hai più capelli?
In verità lui è geloso perché deve farmi da secondo. Scherzo, tra di noi c’è un feeling speciale, perché i molti anni già trascorsi assieme ci permettono di lavorare con la giusta sintonia. Gigi è il mio collaboratore ideale!
Oltre ad imparare a sopportare gli spasmi di una colica, cosa ti ha insegnato l’esperienza con Mutti?
Mutti è un allenatore di grande esperienza. Lavorando insieme a lui ho raccolto preziosi insegnamenti, che mi saranno certamente utili per il futuro della mia carriera.
Dopo la brutta sconfitta col Como ti senti un po’ spampinato?
Dopo una sconfitta del genere chiunque si sentirebbe crollare il mondo addosso. Ma nel calcio capita anche di uscire sconfitti, l’importante è individuare i propri errori e correggerli. Adesso comunque è necessario buttarsi tutto dietro le spalle e concentrarsi sulle prove che ancora ci attendono, Il campionato poi ci dirà se il futuro si tingerà di rosa!

Zonfy e Marco

sommario >>

<< archivio 2001

<< archivio