Questa nicchia di rete è lo spazio di Tam Tam e Segnali di Fumo, periodico quindicinale, prodotto dalla curva sud dello stadio San Vito di Cosenza, zona liberata ed occupata dai Nuclei Sconvolti. Alla comunicazione via internet, così come ai gradini della curva e ai fogli del nostro giornale, affidiamo il compito di rappresentare i nostri sogni, le tensioni, la speranza, la rabbia.Da più di venti anni portiamo in giro per l'Italia e nelle piazze un modo di essere ultrà, che non coincide con i modelli imposti dalla mercificazione del calcio, dai mass-media e dalle manie nazistoidi. Siamo orgogliosi di aver ritagliato, in una valvola di sfogo costruita dal Potere, un momento di aggregazione, che finisce per trasformare lo spazio esterno, la città, condizionando le relazioni sociali.Questa nicchia di rete impressa su un monitor, vi racconta gli stati d'animo di un martellante Tam Tam, che risuona nella mente di esseri umani, capaci ancora di amare ed odiare...
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editoriale nr 14 del 30 settembre 2001
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In un momento così tragico mettiamo da parte l'odio, ma diciamoci la verità

Mani alzate al cielo e pugni stretti. Il derby ci risucchia nel vortice dei ricordi e dell’entusiasmo. Di nuovo davanti agli occhi gli spettri del passato, ma anche tante vittorie. E soprattutto la voglia di rivedere ruggire la nostra curva ed il San Vito.
Nell’editoriale della scorsa settimana, Tam Tam ha lanciato un appello a “non fare cazzate”. Ad evitare, cioè, atteggiamenti pericolosi per l’incolumità delle persone, in una fase storica problematica come quella attuale. Niente stronzate prima durante e dopo il derby – si è detto – perché non dobbiamo dare a chi vorrebbe annientarci, il pretesto per farlo. E perché è stupido pensare alla violenza, mentre il pianeta ne è saturo.
Tuttavia, al di là dell’invito alla moderazione, rimane la voglia di vivere il derby in maniera genuina, assaporando la tradizionale voglia di superare l’avversario.
L’ultima volta, c’eravamo lasciati con una bandierina piantata al centro del campo.
Di che colore era quel vessillo conficcato nel cuore del terreno di gioco?
Meglio non nominarlo! Di certo, non è una bella tonalità. E per noi, non è piacevole ripensare a quella giornata.
Da allora ad oggi, sangue e sudore nelle arene del calcio. Il Dio-pallone ha accolto nel tempio della “A” la patetica Reggio Calabria, ma anche i suoi amari frutti.
Se alle nostre latitudini non mancano orsi feroci e serpenti in doppiopetto, proviamo ad immaginare per un attimo quali terribili belve devono aggirarsi nelle altre paludi. Chissà qual è il prezzo sociale pagato per la città dello stretto nella massima serie!?! E chi ne ha beneficiato?
Oggi quella visione ricompare. I reggini nel San Vito non sono un quadretto grazioso. Eppure, ci sentiamo più vivi osservandoli, ripensando ai loro recenti successi. Bramiamo di raggiungere anche noi quei traguardi.
E soprattutto, ci tornano in mente i tempi in cui abbiamo visto i reggitani uscire sconfitti. Quando quel colore che portano, irradiato dal sole di questa valle, si è reso più evidente. Un colore che ricorda irresistibilmente una cosa sola. Anche un daltonico se ne accorgerebbe.
Tutto quell’amaranto, conficcato nella gabbietta del San Vito, lascia nel naso e negli occhi la sensazione di aver trascorso un pomeriggio a poche decine di metri da una massa di merda.

 

LA CALABRIA INNALZA I COLORI
DI QUESTA MERAVIGLIOSA CURVA

E' finalmente giunta l'ora!
Dopo 2 anni ritorna il derby con la Reggina atteso da tutti. Ecco l'occasione giusta per tornare ad essere quelli di un tempo: esplosivi, creativi, incessanti nel tifo e guerrieri più che mai. I cugini meritano "una bella accoglienza"! Solleviamoci da questo torpore e tiriamo fuori l'orgoglio e la rabbia di sempre. Ci rivolgiamo a tutto il popolo della curva affinche ognuno di noi partecipi in maniera grintosa all’evento.
Arriviamo allo stadio "armati" di bandiere e passione per colorare il nostro settore e sostenere fino alla fine la nostra squadra.
La bella comitiva partirà alle ore 13:30 da Piazza Loreto, destinazione stadio.
La Sud

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